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Il fatto

Orrore a Sciacca, cuccioli di cane morti per caldo. L’allarme degli attivisti: “Proprietario non finirà in cella”

lunedì 20 Luglio 2026

L’orrore dei 4 cuccioli morti per il caldo sul terrazzo di un immobile disabitato nel centro storico di Sciacca (Agrigento) finirà in tribunale.

Il proprietario dei cani è stato già denunciato, dalla polizia municipale, alla procura per maltrattamenti d’animali e uccisione di animali d’affezione. La Lega nazionale per la difesa del cane (Lndc) ha annunciato, attraverso il deputato Francesco Emilio Borrelli, battaglia legale per gli 8 animali rimasti sotto il sole con temperature che hanno raggiunto i 43 gradi, senza acqua e con un piccolo tetto di lamiera come riparo. Il video che riprende la scena con la cagna madre che si agita sul terrazzo sentendo guaire i cuccioli sta diventando virale sui social.

L’attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi, denuncia invece l’inadeguatezza del sistema sanzionatorio: “Il responsabile, anche se riconosciuto colpevole, con l’attuale legge non sconterà un solo giorno di carcere, perché le pene previste restano sotto la soglia di punibilità“. Secondo Rizzi, è necessario smettere di “raccontare favole agli italiani” poiché, per chi uccide gli animali, “il carcere resta un miraggio“.

 “Presenteremo una denuncia, chiederemo il ‘Daspo cinofilo’ per vietare la detenzione di qualsiasi animale nei confronti di chi si è macchiato di questo grave reato, ma anche di conviventi che abbiano condiviso e tollerato questa situazione”. Lo annuncia l’Oipa (Organizzazione Internazionale protezione animali) dopo l’orrore di Sciacca dove sono stati lasciati morire, all’afa e senza acqua, 4 cuccioli di cane.

“Lasciare degli animali morire di stenti, esposti al sole cocente e privati di acqua, cibo e qualsiasi possibilità di salvezza, significa infliggere loro una sofferenza inaccettabile e dimostrare un totale disprezzo per la loro vita. Chiediamo al sindaco – dice Claudia Taccani, responsabile dell’ufficio legale Oipa Italia e portavoce del presidente – l’emissione di un provvedimento che impedisca la detenzione di qualsiasi animale al responsabile e a eventuali concorrenti, e una risposta ferma della magistratura. Non ci sono attenuanti né giustificazioni. Ci costituiremo parte civile”.

 

“E’ stata una delle giornate più infernali della mia vita. E non solo per i 43 gradi, ma per le urla di cuccioli che si stavano letteralmente cuocendo sotto il sole rovente”. Lo dice Adriana Montalbano dell’ufficio Randagismo del Comune di Sciacca, e volontaria dell’associazione no-profit Balzoo, che ha girato un video con le scene strazianti dei cuccioli moribondi su un terrazzo a Sciacca, sotto al sole cocente, che è diventato virale sui social. Nel terrazzo c’erano tre cani adulti e 6 cuccioli di cui 4 sono morti.
“La madre dei cuccioli un pastore maremmano e i cuccioli ricoverati in clinica sono fuori pericolo. I maschi, un Pincher e un Pastore belga, risultati essere in buono stato di salute, non magri e non disidratati, sono stati sistemati in un canile convenzionato con la città di Sciacca. Abbiamo trovato con Chiara Calasanzio, dell’associazione Ohana di Santa Margherita di Belìce, la possibilità di rifugio per gli animali ricoverati una volta che verranno dimessi. Chiederemo alla Procura di accelerare, per quanto possibile, il dissequestro degli animali vivi cercando di farli entrare rapidamente nel circuito delle adozioni di modo che abbiano quello che finora gli è stato negato: una vita migliore”.
 “Sciacca non è una città omertosa, sono tantissime le segnalazioni che riceviamo all’ufficio Randagismo del Comune, di cani e animali feriti, bisognosi – aggiunge – Due domeniche fa, i residenti nel quartiere Perriera ci hanno chiamato per aiutare un cane che girava in zona ed era imprendibile. Grazie alla partecipazione dei residenti, siamo riusciti a bloccarlo ed è stata una fortuna perché l’indomani il cane è stato sottoposto a trasfusione. La sensibilità c’è, probabilmente nel rione San Michele – conclude – non si sono resi conto da dove proveniva il pianto dei cuccioli e in che situazione drammatica fossero”. Tante le richieste arrivate al sindaco Fabio Termine, all’assessore Agnese Sinagra e ad Adriana Montalbano di cittadini che vogliono sapere come possono aiutare.

“La comunità si è mossa con grande spirito di collaborazione – conferma l’assessore Sinagra – Faremo un’ordinanza a rimarcare che gli animali non possono essere tenuti in condizioni estreme e che situazioni del genere vanno denunciate. Avevamo già chiesto nei giorni scorsi alla cittadinanza di stare vicini agli animali per strada, accudendoli anche lasciando una ciotola d’acqua. Il Comune di Sciacca si costituirà parte civile”.

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