“Alla casa circondariale Pagliarelli di Palermo i problemi non finiscono mai. Dalla notte scorsa manca la luce e i problemi si riversano su tutta la comunità del carcere. Non tutti i detenuti hanno potuto fare i colloqui con i familiari, il personale che presta servizio negli uffici non ha potuto lavorare, c’è sempre un problema nonostante la struttura sembra esternamente in buone condizioni”. Lo afferma, in una nota, Pino Apprendi, Garante per i diritti dei detenuti di Palermo.
“Il problema idrico nato male – aggiunge – adesso è peggiorato, il sovraffollamento aumenta i problemi soprattutto in presenza delle elevate temperature, non è accettabile che una struttura con 1400 persone detenute, centinaia di operatori della polizia penitenziaria e tanto altro personale presente non sia garantito da un gruppo di continuità”.





