Una stretta decisa contro il traffico di armi e stupefacenti a Palermo ha portato gli agenti della Polizia di Stato a scoprire una vera e propria base logistica della criminalità nel quartiere Sperone. Il blitz è scattato in piazza Ignazio Calona, dove un normalissimo box in lamiera situato sulla pubblica via si è rivelato essere un deposito strategico, a disposizione dei clan della zona giorno e notte.
L’operazione è il risultato di una meticolosa attività di osservazione condotta dai poliziotti della sezione “Investigativa” del Commissariato di Brancaccio. Gli agenti, insospettiti da strani movimenti registrati nell’ultimo periodo, hanno deciso di fare irruzione all’interno della struttura. Una volta dentro, si sono trovati di fronte a un vero e proprio mini-arsenale e a un ingente quantitativo di droga.
Tra il materiale balistico sequestrato, oltre a decine di munizioni e proiettili “357 Magnum”, spiccano un fucile a pompa con matricola abrasa, due pistole Beretta (di cui una parzialmente modificata) e un insolito quanto pericoloso manufatto artigianale dalle sembianze di una comune penna a inchiostro, ma modificato per sparare.
Accanto alle armi, i poliziotti hanno rinvenuto oltre due chili e mezzo di sostanze stupefacenti già pronte per il mercato dello spaccio cittadino. Il deposito custodiva infatti quasi 300 dosi di hashish già confezionate, diversi panetti della stessa sostanza (alcuni dei quali contrassegnati dal logo di una nota ditta di spedizioni) e ben 425 dosi tra cocaina e crack.
Le analisi del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica hanno già confermato la purezza della droga tramite narcotest. Adesso l’attenzione degli investigatori si sposta sulle armi: sono in corso approfonditi accertamenti balistici, biologici e dattiloscopici per stabilire se abbiano già sparato in recenti fatti di cronaca e, soprattutto, per isolare impronte digitali o tracce di DNA utili a identificare chi gestisse quel box.




