Il centrodestra prende tempo su Dup e futuro di Gesap. Nulla di fatto nella seduta odierna della Città Metropolitana di Palermo. Dopo un’apertura dei lavori non proprio scontata, viste le numerose assenze all’interno della maggioranza, è stato chiesto ed ottenuto un rinvio della trattazione delle due delibere più attese, ovvero la ricognizione delle quote nelle società Partecipate e l’approvazione del Documento Unico di Programmazione.
Ad essere dibattuto, in particolare, è il futuro azionario di Gesap. Dai banchi delle opposizioni, Fabio Giambrone ha sottolineato la necessità di “un’attenta valutazione rispetto all’eventuale privatizzazione della fetta azionaria in mano a Palazzo Comitini“. Elemento su cui gli esponenti de L’Alternativa hanno presentato nei giorni scorsi alcuni emendamenti per imporre una marcia indietro all’ex Provincia sulla vendita delle quote. A rispondere è stato direttamente il sindaco Roberto Lagalla: “Le prospettive non possono essere ragionate su opinioni, ma si devono poggiare su dati di fatto. Ed ecco perchè l’Assemblea ha deliberato la nomina di un advisor“.
Tante assenze nella maggioranza
La seduta si è aperta in seconda convocazione. Presenti, al momento dell’appello, nove componenti del Consiglio Metropolitano. Oltre al sindaco Roberto Lagalla hanno risposto “presente” Claudio Armetta, Maurizio Costanza, Fabio Giambrone, Rosario Lapunzina, Paolo Martorana, Antonino Randazzo, Vito Rizzo e Pasquale Terrani. Una truppa, quella del centrodestra, che si è arricchita soltanto a seduta in corso. Film già visto diverse volte a Sala Martorana in questi primi mesi di attività, così come denunciato dal centrosinistra in aula. “E’ un fatto grave – ha sottolineato l’esponente de L’Alternativa Fabio Giambrone -. E’ un film che vediamo ogni giorno in Consiglio Comunale. Le opposizioni, anche oggi, mantengono il numero legale. Cominciare il dibattito sul Dup con una presenza così modesta non è un fatto positivo“.
Dopo nove mesi mancano vicesindaco e consiglieri delegati
Problemi funzionali che confermano un andazzo, dalle parti di Palazzo Comitini, che parla di un organo ancora privo di figure fondamentali. A cominciare dal vicesindaco metropolitano e dei consiglieri delegati. Fatto sottolineato dagli scranni del PD. “Non capisco cosa si aspetta -, dichiara l’esponente Dem Rosario Lapunzina -. Si porti in aula almeno il regolamento“. Parole alle quali ha risposto, in prima persona, il sindaco Roberto Lagalla. “Abbiamo atteso l’approvazione dello Statuto. Il 29 gennaio è convocata la conferenza dei sindaci, chiamata a stabilire ordini e competenze. Subito dopo, provvederemo agli adempimenti che sono stati richiesti“.
Rinviata trattazione su Partecipate e Dup, contrasti su Gesap
Dopo l’approvazione di alcuni atti tecnici, come ad esempio i debiti fuori bilancio, si è entrato nel vivo della discussione sui due punti più importanti all’ordine del giorno: la ricognizione delle quote delle società Partecipate e l’approvazione del Documento Unico di Programmazione. Su entrambi gli atti si è registrata immediatamente una richiesta di rinvio della trattazione. A proporla è stata il sindaco di Balestrate Vito Rizzo. Una proposta, poi appoggiata dalla maggioranza, giustificata con la necessità di condurre “ulteriori approfondimenti“.
Contrari gli esponenti de L’Alternativa Fabio Giambrone ed Antonino Randazzo. “Chiedo di sapere se eventuali rinvii del Dup e dei relativi allegati può anche rallentare opere o atti necessari per l’ente“, ha chiesto Randazzo. Parole appoggiate dall’esponente di AVS, il quale ha chiesto chiarimenti in particolare sul futuro di Gesap. La Città Metropolitana, infatti, detiene un’importante fetta azionaria della società che gestisce l’aeroporto Falcone-Borsellino, esprimendo due consiglieri d’amministrazione sui cinque totali.
Lagalla: “Consiglio Metropolitano si esprimerà, al Comune vendita quote in piano di riequilibrio”
Una questione sulla quale è intervenuto in prima persona il sindaco Roberto Lagalla, confermando la linea della privatizzazione della maggioranza sostanziale delle quote di Gesap. “Sui costi degli investimenti, la Partecipazione pubblica fa fatica a mantenere gli impegni. In passato, Gesap ha segnalato difficoltà nel reperimento di risorse finanziarie. Fatto che avrebbe potuto pregiudicare la competitività dell’aeroporto, con un potenziale calo di traffico e di ingressi turistici a livello territoriale”.
“La prospettiva di Gesap non può essere ragionata su opinioni, che come tali restano opinabili, ma va accertata con dati di fatto – ha spiegato Lagalla in aula –. Ecco perchè il CdA ha maturato la decisione di poter valutare la condizione e il valore della società, affinchè la medesima possa essere posta sul mercato per un conferimento della maggioranza sostanziale delle quote a privati. E ‘intendeimento di questa amministrazione mantenere una quota di minoranza, regolata e corretta dai patti parasociali, tale da poter realizzare i patti sindacali e la presenza delle istituzioni“.
Scenario diverso sarà quello del Comune di Palermo. Secondo il sindaco infatti, “nel piano di riequilibrio è stata inserita, fra le misure previste, la cessione delle quote di Gesap fino alla concorrenza di 26 milioni di euro. Questo è elemento che fa parte degli adempimenti da realizzare entro il 2026“.




