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Operazione Rini già chiusa, stallo sul ruolo da vicesindaco

Lagalla alle prese con il cambio in Giunta, arriva il commissariamento sul bilancio di previsione

mercoledì 29 Aprile 2026
Roberto Lagalla in VII Circoscrizione 2
Roberto Lagalla in VII Circoscrizione

Caro Comune di Palermo, c’è posta per te. La Regione Siciliana ha notificato il commissariamento al capoluogo siciliano per la mancata approvazione del bilancio di previsione 2026-28. Ad essere scelto in qualità di commissario ad acta è stato il tecnico Giuseppe Petralia. Per lui il compito di portare a termine l’iter burocratico della delibera, partendo dall’approvazione degli atti propedeutici. Una lista in cui figurano il Dup, il piano delle alineazioni e il Pef TARI 2026.

Ok che arriverà, con ogni probabilità, un minuto dopo il cambio all’interno della Giunta. L’accordo in Fratelli d’Italia sulla sostituzione di Giampiero Cannella sembra esserci già da qualche giorno. Come sveltato dalla redazione de ilSicilia.it la scorsa settimana, il favorito numero uno per il ruolo di assessore alla Cultura è Antonio Rini, coordinatore cittadino di FdI e presidente della commissione Urbanistica. Fatto che bilancerebbe gli equilibri fra le correnti meloniane a Palermo, con l’ingresso in Giunta di un alfiere vicino ad Alessandro Aricò.

Tuttavia, la firma di Roberto Lagalla sulla determina sindacale di nomina non è ancora arrivata. La vera partita infatti si sta giocando sul ruolo di vicesindaco. Scranno per il quale resta favorito Dario Falzone. Ex numero due di Diego Cammarata fra il 2003 e il 2005, oggi alla corte di Giuseppe Milazzo. A contedergli il posto è Brigida Alaimo, donna vicina alla parlamentare Carolina Varchi, anche se l’assessore al Bilancio potrebbe essere frenata dalle sue ambizioni verso Sala d’Ercole. Una matassa che sarà sciolta, con ogni probabilità, ad inizio maggio. Ovvero quando si saranno diradate le nebbie del rimpasto regionale.

La Regione commissaria il Comune di Palermo sul bilancio di previsione

Intanto, Roberto Lagalla deve incassare il commissariamento della Regione Siciliana sul bilancio di previsione 2026-28. La PEC dagli uffici di Palazzo d’Orleans è arrivata il 27 aprile. Oltre Palermo, a finire nella lista dei commissariamenti sono i comuni di Alimena, Blufi, Bolognetta, Carini, Castronovo di Sicilia, Cerda, Chiusa Sclafani, Cinisi, Contessa Entellina, Corleone, Ficarazzi, Lercara Friddi, Marineo, Mezzojuso, Misilmeri, Montelepre, Montemaggiore Belsito, Partinico, Roccamena, Roccapalumba, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina Gelta, Santa Flavia, Scillato, Sclafani Bagni, Termini Imerese, Torretta, Trabia, Trappeto e Trabia. In pratica, 32 comuni sugli 82 che compongono complessivamente l’hinterland palermitano. Fatto che conferma le generali difficoltà manifestate dai comuni siciliani sull’approvazione dei documenti contabili.

Il termine ultimo per votare il bilancio di previsione è scaduto il 31 marzo 2026. Termine, evidentemente, non rispettato. Al momento, il Consiglio Comunale non è ancora nelle condizioni di procedere con il prelievo. Prima infatti, l’aula presieduta da Giulio Tantillo deve votare alcuni atti propedeutici alla delibera. Mancano all’appello il piano delle alienazioni, il Dup (Documento Unico di Programmazione), la delibera sulla qualità delle aree e la conferma delle tariffe TARI. A metà aprile invece, Sala Martorana aveva dato l’ok alla delibera sull’addizionale IRPEF, rimasta invariata per il 2026 dopo l’ok alla deroga giunto in limine mortis dal Governo Nazionale.

Fratelli d’Italia deve sostituire Cannella, Rini in pole da giorni

Atti che dovranno essere votati un minuto dopo le sostituzioni all’interno della Giunta Comunale. Dopo l’addio di Giampiero Cannella, volato a Roma per ricoprire il ruolo di sottosegretario alla Cultura, Fratelli d’Italia si trova a dovere cambiare uno dei suoi tre alfieri nell’esecutivo del primo cittadino. Anche se in realtà, come raccontato dalla redazione de ilSicilia.it, la scelta sarebbe già stata fatta. Il partito avrebbe infatti selezionato il profilo di Antonio Rini. Fedelissimo dell’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò, il consigliere  comunale di FdI vanta un curriculum politico di tutto rispetto. Attuale vicepresidente regionale dell’Anci, il coordinatore cittadino di FdI ha ricoperto l’incarico di sindaco al comune di Ventimiglia di Sicilia, oltre ad essere stato consigliere provinciale per ben due volte.

La partita per il ruolo di vicesindaco: il duello fra le correnti

Ma se la partita per l’assessorato alla Cultura sembra chiusa, a restare aperta è quella per ricoprire la carica di vicesindaco. Anche questa rimarrà orfana in seguito alle prossime dimissioni di Giampiero Cannella. Un’assegnazione che vede contrapposte due delle correnti maggioritarie del partito a Palermo, ovvero l’ala dell’eurodeputato Giuseppe Milazzo e quella della parlamentare nazionale Carolina Varchi. Il primo trova sponde in Dario Falzone, assessore al Personale ed ex vicesindaco di Palermo nell’era di Diego Cammarata. La seconda invece può contare su Brigida Alaimo, assessore al Bilancio e prima dei non eletti all’Ars di FdI a Palermo con oltre 6000 preferenze.

Proprio la voglia di voler riprovare l’assalto a Sala d’Ercole della Alaimo, potrebbe far propendere la bilancia del partito verso Dario Falzone. L’incarico dell’assessore al Bilancio sarebbe infatti a tempo, visto che c’è da rispettare il limite legislativo dei 180 giorni dall’ultimo incarico che possa causare incompatibilità. E la deadline delle elezioni amministrative del prossimo anno lascia pochi margini di manovra. A bilanciare il tutto per l’ala Varchi potrebbero quindi essere i sempiterni posti di sottogoverno. E proprio in uno di questi si insedierà oggi Antonio Tomaselli, ex presidente di Palermo Energia ed oggi pronto a subentrare nel CdA di Reset. Società Partecipata del Comune di Palermo. La nomina di Rini inoltre aprirà le porte per la presidenza della commissione Urbanistica a Tiziana D’Alessandro. Altro elemento organico alla corrente di Carolina Varchi. Così come lo stesso Antonio Tomaselli, il quale ha lasciato da tempo la corte dell’assessore regionale Francesco Scarpinato.

Sarà un inizio maggio frizzante

L’equilibrio sembra esserci. Tuttavia, Roberto Lagalla si sta prendendo qualche giorno di tempo per riflettere sul da farsi. Magari anche per stimolare una soluzione alternativa che possa far propendere gli equilibri di coalizione verso un profilo più gradito al primo cittadino. Magari un evergreen ambizioso. Si vedrà, con ogni probabilità, ad inizio maggio. Così come per il bilancio di previsione e i relativi atti propedeutici. Ritmi decisamente più serrati rispetto a quelli che hanno contraddistinto la Città Metropolitana, ancora in attesa di conoscere i volti del vicesindaco metropolitano e dei consiglieri delegati. Insomma, le elezioni si avvicinano. E l’aria si fa frizzantina. In attesa che arrivi il piatto forte estivo, ovvero le nomine dei nuovi CdA delle società Partecipate.

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