Il deputato nazionale di Fratelli d’Italia Luca Cannata interviene sul percorso relativo al futuro Parco nazionale degli Iblei dopo l’incontro tra Ministero dell’Ambiente, Regione Siciliana e ISPRA. Cannata sottolinea la necessità di un confronto con il territorio e chiede che l’eventuale istituzione del Parco rappresenti un’opportunità di tutela e sviluppo, senza penalizzare agricoltori, allevatori, imprese e attività già presenti.
“Dall’incontro di ieri mattina tra il Ministero dell’Ambiente, la Regione Siciliana e ISPRA emerge un dato positivo: c’è la massima disponibilità ad ascoltare il territorio e a costruire un percorso realmente condiviso sul futuro del Parco nazionale degli Iblei. La mia posizione, dimostrata concretamente in questi anni, rimane chiara: l’eventuale istituzione del Parco dovrà rappresentare un’opportunità di tutela e sviluppo, non un insieme di vincoli capaci di penalizzare chi negli Iblei vive, lavora e produce”, dichiara sui social Luca Cannata.
Che aggiunge: “Il confronto, già avviato nei giorni scorsi, proseguirà nelle prossime settimane e subito dopo la pausa estiva vedrà nuovi incontri con il coinvolgimento diretto di tutti i portatori di interesse: i Comuni, gli agricoltori, gli allevatori, Confindustria, le associazioni artigiane e commerciali, le organizzazioni di categoria, gli operatori turistici, le realtà ambientaliste e faunistico-venatorie e tutti coloro che vivono e operano nel territorio interessato. Tutti dovranno essere ascoltati e messi nelle condizioni di contribuire concretamente alla ridefinizione della perimetrazione, della zonizzazione e del conseguente regolamento. Questi strumenti dovranno tutelare le attività esistenti e consentire alle imprese non soltanto di continuare a lavorare, ma anche di crescere, innovare e realizzare gli interventi necessari”.
“Continuerò a seguire ogni passaggio del percorso istituzionale e tecnico. Il Parco degli Iblei potrà esistere soltanto se sarà costruito insieme al territorio e se garantirà benefici concreti alle comunità, agli agricoltori, agli allevatori, alle imprese e a tutte le attività esistenti. Se invece dovesse tradursi in vincoli imposti dall’alto sarà necessario mettere in campo ogni iniziativa utile affinché il Parco non venga istituito”, continua.
“Sarò sempre al fianco di chi negli Iblei vive, lavora, produce e custodisce quotidianamente il territorio”, conclude Cannata.




