Rosa come il doce, nero come l’amaro. Il celebre motto che contraddistingue i colori sociali del Palermo Calcio ben si adatta alla giornata che hanno vissuto oggi i cittadini del capoluogo siciliano. Se da un lato i palermitani possono infatti gioire per il voto sulla convenzione e sull’avvio dell’iter per iniziare i lavori di ristrutturazione dello stadio Renzo Barbera, dall’altro il portafoglio piangerà un po’. Anche se non quanto preventivato alla vigilia.
Il Consiglio Comunale ha dato il via libera agli aumenti relativi al Pef Tari. Gettito economico stabilito dall’agenzia ministeriale Arera e che servirà a garantire la gestione del servizio di raccolta rifiuti, in città gestito da Rap. Venticinque i presenti in aula, con 20 favorevoli e 5 contrari. Come sopra ricordato, l’Amministrazione Comunale è riuscita a limitare l’aumento di circa 4,7 milioni di euro, quasi interamente investiti dalla tassa di soggiorno. Fatta eccezione per una quota di 500.000 euro derivata ad agevolazioni comunali.
Aumenta la Tari a Palermo
Presenti in aula gli assessore Pietro Alongi (Ambiente), Brigida Alaimo (Bilancio) ed Alessandro Anello (Turismo). A rappresentare la Rap c’erano invece il presidente Giuseppe Todaro e il direttore generale Massimo Collesano. Secondo i nuovi ricalcoli relativi al 2026, il corrispettivo è stato rideterminato in 148,6 milioni di euro. In seguito alle detrazioni garantite dalla tassa di soggiorno, l’ammontare complessivo dell’importo è sceso così a circa 144 milioni di euro. Dieci milioni in più rispetto alle tariffe 2025. Insomma, la stangata resta. E se da un lato fornirà maggiore liquidità alla Rap, dall’altro provocherà aumenti medi nelle bollette dei palermitani per circa 10 euro a famiglia.
“Qualcuno pensa che l’approvazione della delibera sullo stadio faccia dimenticare ai palermitani gli aumenti della TARI. La Giunta Lagalla non ha fatto una bella figura nemmeno sulla convenzione – ha sottolineato durante le dichiarazioni di voto l’esponente del PD Mariangela Di Gangi -. Abbiamo visto in che modo siamo stati costretti a votare. Questo alibi non vi basterà. Dalle laconiche risposte della politica e da quelle esaustive degli uffici, si è capito che gli aumenti della Tari rappresentano una chiara scelta politica in dell’Amministrazione. La Giunta di Roberto Lagalla ha scelto di chiedere 8 milioni in più ai palermitani. Non tanto per pagare l’aumento della TARI ma per sostenere un servizio inefficiente. Per questo voteremo contro“.
“Siamo profondamente convinti che sia un aumento inspiegabile e inaccettabile – concorda la capogruppo del M5S Concetta Amella -. Questa Amministrazione si conferma come il governo che mette le mani in tasca ai palermitani, facendo pagare ulteriormente una tassa a fronte di un servizio inefficiente. Ho visto fioccare denunce di discariche della spazzatura in tutta la città. Dagli operatori di strutture ricettive ai residenti. Inoltre, i sindacati sono furenti. Per il terzo anno di fila, preferite mettere mano alle tasche dei palermitani piuttosto che migliorare il servizio. Da quando siete al Governo della città si è passati da 110 a 148 milioni di Pef. Ben 38 milioni in più“. L’aula ha poi approvato la delibera sugli equilibri di bilancio. Atto al cui destino era legata la continuità del Consiglio Comunale, ma anche l’attivazione dei diserbi in tre Circoscrizioni di Palermo.




