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il fatto

Pensioni e Quota 41: le soluzioni e le ipotesi sul tavolo del Governo

martedì 15 Novembre 2022

Stiamo lavorando, vedremo quello che potremo fare ma inizieremo il percorso di quello che abbiamo approvato nel nostro programma“. Sono queste le parole del sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, su l’approvazione di Quota 41, la nuova manovra presa in esame dal Governo per riformulare il sistema pensionistico e che con grande possibilità sarà all’interno della Legge di Bilancio.

Il tema è molto caldo. Infatti, se non si dovesse trovare una nuova alternativa entro dicembre, quando scadranno Quota 102, Ape sociale e Opzione donna, tornerebbe in vigore il regime previsto dalla legge Fornero.

COS’E’ QUOTA 41 E A QUALI SOLUZIONI STA PENSANDO IL GOVERNO

Quota 41 da’ la possibilità ai lavoratori di andare in pensione con 41 anni di contributi e almeno 62 anni di età. L’idea sembrerebbe quella di stanziare circa 700 milioni per una platea totale di 45-50mila persone.

Il Tesoro starebbe anche prendendo in considerazione la possibilità di alcuni incentivi per i lavoratori che desiderino continuare a lavorare. In questo caso smetterebbe, come anche il datore di lavoro, di versare i contributi e una parte di questa cifra entrerebbe in busta paga con un aumento pulito del 10%.

Il pensionamento con 41 anni di contributi, spiegano i sindacati, permetterebbe di andare in pensione intorno ai 62-63 anniin linea con la media europea. Difficile immaginare però, vista l’attuale situazione, formule di pensionamento anticipato senza una qualche penalizzazione rispetto all’assegno pieno. Basti pensare alla formula di Opzione donna: nei primi nove mesi del 2022 ne hanno usufruito quasi in 18mila ma con un taglio severo degli assegniche oscilla tra il 20 il 25%.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DELL’INPS PASQUALE TRIDICO

Il Governo sta facendo una serie di stime con il nostro contributo, il nostro supporto, vedremo quali saranno le scelte alla fine, ancora è tutto in itinere“. Così Tridico, ad Ancona, ha risposto a una domanda sull’eventuale costo dell’ipotesi pensionistica di quota 41 a 61 o 62 anni di età per il 2023, a margine della presentazione del XXI Rapporto annuale Inps alla Facoltà di Economia “Giorgio Fuà”.

Sulla stima di un miliardo della misura, il presidente Inps non si è sbilanciato: “Non ci sono stime ufficiali – ha ribadito –, vedremo quali saranno alla fine“.

 

 

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