Nuova gatta da pelare per la Rap. Società Partecipata del Comune di Palermo che gestisce il servizio di raccolta rifiuti in cittá. L’Anac, ovvero l’Agenzia Nazionale Anti- Corruzione, ha inviato una richiesta di chiarimento formale all’azienda rispetto alla “possibile sussistenza di situazione di conflitto d’interessi” per il presidente Giuseppe Todaro. Sulla questione, il consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo ha presentato un’interrogazione rivolta al sindaco Roberto Lagalla. Non si fa attendere la replica dello stesso Giuseppe Todaro: “Sono attività che non hanno attinenza con il core business di Rap“.
La richiesta di chiarimento dell’Anac
Nella lettera inoltrata il 10 febbraio sia alla Rap che al Comune di Palermo, la dirigente Rita Renzi ha elencato una serie di incarichi ricoperti dallo stesso Todaro. Fatto su cui viene richiesto alla società “di attivare le verifiche di competenza sulla situazione di presunto conflitto d’interessi e/o sovrapposizioni di funzioni“.
Inoltre, l’ente di controllo ha richiesto a Rap di fare pervenire entro 30 giorni “aggiornamenti all’Anac sulle attività intraprese o che si intende intraprendere sulla situazione rappresentata, anche in vista del PTPCT/PIAO“.
M5S chiede sospensione di Todaro
Una vicenda sulla quale il consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo ha presentato un’interrogazione al sindaco Roberto Lagalla. “Di fronte a una segnalazione formale dell’ANAC su un possibile conflitto di interessi, il sindaco deve sospendere immediatamente il Presidente di RAP e valutare la revoca. Non siamo davanti a una polemica politica ma a un rilievo istituzionale che richiama precisi obblighi di legge. Se emergono anche solo situazioni potenziali di conflitto l’Ente deve intervenire immediatamente. Rap gestisce un servizio pubblico essenziale Anche il solo dubbio di interferenze tra interessi pubblici e privati mina la fiducia dei cittadini. La legalità non può attendere”.
La replica di Rap: “Nessuna attinenza
Non si fa attendere la replica del presidente di Rap Giuseppe Todaro. “Tutte le realtà societarie menzionate orbitano attorno al settore logistico, dei servizi portuali e delle infrastrutture e non hanno attinenza o alcun punto di contatto con la raccolta dei rifiuti e la gestione dei servizi di igiene ambientali resi da RAP al comune di Palermo. Al momento della mia nomina in RAP, le verifiche dell’ufficio legale del Comune non hanno rilevato incompatibilità formali ai sensi del d.lgs 39/2013. L’elenco delle cariche citate nell’interrogazione non è mai stato nascosto ed è stato oggetto di valutazione al momento dell’insediamento in quanto gli incarichi erano già presenti nel curriculum vitae“.





