ilSicilia.it torna di nuovo sul caso della rapina acrobatica a Palermo di ieri, 23 febbraio. Secondo le ultime informazioni fornite dal Comando Provinciale dell’Arma, aggiornate nelle ore successive all’intervento, i militari del Nucleo Radiomobile hanno arrestato in flagranza di reato un 41enne di origine tunisina, già noto alle forze dell’ordine e irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di tentato furto in abitazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Le dinamiche
L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione giunta al 112 da parte di alcuni condomini di una palazzina di sei piani in via Pitrè, che avevano notato due uomini arrampicarsi sull’impalcatura esterna dello stabile, con l’evidente intento di introdursi negli appartamenti approfittando dei lavori in corso.
Giunti tempestivamente sul posto, i militari hanno individuato i due soggetti mentre si muovevano sul ponteggio. Alla vista delle pattuglie, i presunti autori del tentato furto hanno tentato una fuga verso l’alto, lanciando contro gli operanti secchi di vernice e materiale di risulta nel tentativo di ostacolarne l’azione e guadagnare tempo.
Ne è scaturito un inseguimento culminato sul terrazzo dell’edificio, dove uno dei due uomini, nel tentativo di sottrarsi alla cattura, avrebbe cercato di colpire ripetutamente i militari con un oggetto contundente. Nella circostanza, un Carabiniere ha fatto ricorso allo spray urticante in dotazione; un secondo, per porre fine all’azione violenta in condizioni di sicurezza, ha utilizzato il taser, riuscendo a immobilizzare il 41enne.
L’altro complice è riuscito momentaneamente a far perdere le proprie tracce, ma sono in corso le ricerche per la sua identificazione e cattura.
L’arrestato, in evidente stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcol, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I carabinieri precisano che l’indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione sarà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale. La responsabilità penale potrà essere accertata solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.
Provano effrazione acrobatica al sesto piano, sventato furto in via Pitrè




