“Non saremo il taxi né la stampella di nessuno”. Cateno De Luca ribadisce la linea di Sud Chiama Nord in vista delle regionali 2027 e conferma che il progetto politico guarderà alle alleanze nazionali, ma senza accordi con parlamentari in cerca di ricollocazione.
A margine della presentazione del “Governo di Liberazione” al Teatro Politeama di Palermo, intervistato da ilSicilia.it, il leader ha spiegato che il confronto con i vertici regionali dei partiti è chiuso: “Abbiamo definito gli accordi sul piano nazionale e non discuteremo più con i responsabili regionali dei partiti: oggi si chiude questa fase di trattativa in Sicilia”.
De Luca ha escluso anche l’ingresso nel progetto di deputati regionali uscenti: “Potremmo già fare un gruppo di dodici deputati che cercano un porto sicuro, ma abbiamo detto di no. Vogliamo creare una nuova classe dirigente”, ha affermato.
Il “Governo di Liberazione” partirà nella prima settimana di ottobre con incontri in tutte le province siciliane. Entro il 15 settembre sarà possibile aderire al percorso programmatico. Il confronto politico proseguirà anche a livello nazionale, con una conferenza programmatica prevista a Roma in ottobre.
“Abbiamo scelto ottobre perché entro quella data si saprà anche con quale sistema elettorale si voterà”, ha spiegato.
Tra i temi affrontati anche la difesa della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno: “Ci vengono i brividi quando sentiamo che qualcuno vorrebbe estendere al Nord i benefici della ZES unica”..
Nei prossimi mesi Sud Chiama Nord organizzerà inoltre confronti pubblici con gli aspiranti alla presidenza della Regione Siciliana: “Sfideremo tutti i candidati a confrontarsi, da ottobre, in incontri itineranti in tutta la Sicilia”.
Infine, sulla situazione politica regionale, De Luca ha ribadito la richiesta di elezioni anticipate.
“Anche io chiedo elezioni subito, perché non c’è più motivo di andare avanti con questo governo moribondo“, ha concluso




