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Il fabbisogno indicato dalla Conferenza Stato-Regioni

Sanità, dalla Sicilia richiesta formativa per 4.600 medici e infermieri

venerdì 24 Luglio 2026

Per l’anno accademico 2026/2027 la Sicilia indica un fabbisogno formativo di 2.400 medici chirurghi e 2.200 infermieri. I numeri sono contenuti nell’accordo sancito il 23 luglio dalla Conferenza Stato-Regioni, che servirà al Ministero dell’Università e della Ricerca per programmare gli accessi ai corsi di laurea sulla base delle necessità segnalate dai territori.

Con 2.400 medici, l’Isola presenta il secondo fabbisogno più alto d’Italia, alle spalle della Lombardia, che ne indica 3.152. Seguono il Lazio con 2.300, la Campania con 2.100 e l’Emilia-Romagna con 1.800. Per gli infermieri, invece, la richiesta siciliana si ferma a 2.200 unità. Il dato colloca la Regione al sesto posto nazionale, dopo la Lombardia con 3.500, il Veneto con 3.000, il Lazio con 2.500, la Campania con 2.334 e il Piemonte con 2.300.

Nel complesso, il fabbisogno formativo indicato dalla Sicilia raggiunge 4.600 professionisti tra medici e infermieri. Nell’Isola i medici risultano 200 in più rispetto agli infermieri, mentre il rapporto nazionale è differente.

I dati nazionali

Le Regioni e le Province autonome hanno individuato per il prossimo anno accademico un fabbisogno complessivo di 20.842 medici chirurghi e 25.479 infermieri. A livello nazionale, dunque, gli infermieri richiesti superano i medici di 4.637 unità. La programmazione riguarda l’intero sistema delle professioni sanitarie. Tra le altre figure sono stati indicati fabbisogni pari a 1.599 odontoiatri, 1.733 veterinari, 1.500 farmacisti, 2.673 biologi, 469 chimici e 287 fisici.

I numeri sono stati definiti attraverso un percorso condiviso tra le Regioni, il Ministero della Salute e le Federazioni nazionali degli Ordini professionali. L’obiettivo è programmare nel tempo la disponibilità delle competenze necessarie al Servizio sanitario nazionale.

Non sono assunzioni

Il fabbisogno indicato dalla Conferenza Stato-Regioni non corrisponde automaticamente al numero dei professionisti che verranno assunti nelle aziende sanitarie siciliane. Si tratta di una stima delle necessità formative, sulla quale il Ministero dell’Università e della Ricerca dovrà basare la programmazione degli accessi ai corsi di laurea per il 2026/2027. Il numero definitivo dei posti disponibili dovrà quindi essere stabilito con i successivi provvedimenti ministeriali.

Resterà poi da considerare quanti studenti accederanno ai corsi, quanti completeranno gli studi e quanti professionisti entreranno effettivamente nel Servizio sanitario regionale. Il dato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni rappresenta quindi il punto di partenza della programmazione, non una previsione immediata di nuove assunzioni.

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