Sono stati scarcerati nei giorni scorsi Tarek Al Amami, Mohannad Khashiba e Abdel Rahman Abdel Monsef, tre degli otto libici che erano stati condannati per la strage di Ferragosto, avvenuta nel 2025 a circa 14 miglia dalle coste di Lampedusa, su un barcone carico di migranti in cui morirono 49 persone. La Corte d’appello di Messina ha accolto le istanze di revisione presentate dai loro legali e il processo di revisione avrà inizio ad ottobre.
La loro scarcerazione segue quella di Alaa Faraj, uscito dal carcere il 19 maggio scorso, che era stato condannato a trent’anni di reclusione perché accusato di essere uno degli scafisti di quella barca. Per lui è stato dichiarato ammissibile il processo di revisione lo scorso 18 maggio. Anche per un quinto dei giocatori di calcio libici condannati, coinvolti insieme ai quattro nella vicenda, l’avvocato Cinzia Pecoraro, lo stesso legale di Faraj, ha chiesto la sospensione della pena e l’istanza di revisione. Si attende a giorni l’esito.




