Superate le criticità burocratiche legate alla nuova convenzione relativa alla gestione dello stadio Renzo Barbera e al relativo progetto di ristrutturazione. Nel pomeriggio, il sindaco Roberto Lagalla ha riunito tutti i tecnici e i dirigenti che dovevano ancora esprimere il proprio parere sulla proposta di delibera. Una riunione che, secondo l’assessore al Patrimonio Brigida Alaimo, si è svolta in un clima di “grande spirito di collaborazione finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo“. Vertice nel quale è stato trovato il modo di aggirare il limite temporale minimo dei cinque giorni posto prima della calendarizzazione dell’atto all’ordine del giorno in Consiglio Comunale. Fatto che consentirà, come svelato qualche ora fa dalla redazione de ilSicilia.it, di prelevare la delibera con ogni probabilità nella giornata di venerdì.
“Siamo al lavoro per completare e affinare il provvedimento in ogni suo aspetto, così da trasmetterlo al Consiglio comunale nel più breve tempo possibile – ha aggiunto l’assessore -. Ringrazio il Consiglio tutto, sia le forze di maggioranza che di opposizione, per la sensibilità dimostrata in questi giorni su un tema così importante per la città. Su questa vicenda c’è una forte condivisione di intenti. L’obiettivo comune è consegnare a Palermo uno stadio moderno, all’altezza delle sfide future, capace di ospitare gli Europei del 2032 e di rappresentare un patrimonio duraturo per la città e per i palermitani. Naturalmente nulla sarebbe possibile senza le lungimiranti scelte societarie del Palermo FC che hanno deciso di premiare la nostra città e la nostra maglia“.
Il copione infatti sembrava quello dello scorso anno. Più o meno dodici mesi fa di questi tempi infatti, la pancia del tifo rosanero pretendeva la celere approvazione della nuova convenzione da parte del Consiglio Comunale. Sospinti dai surfisti della pancia del paese, i supporters siciliani e non solo tacciarono a più riprese di inerzia l’aula consiliare. Peccato che l’aula non poteva votare nulla in quanto la proposta non era nemmeno all’ordine del giorno. Una situazione simile a quella che si è verificata in questi giorni.
Delibera incompleta, cosa manca all’appello
Il tempo è tiranno. E’ stato detto più volte. E lo ha ribadito sabato sera anche il segretario generale del Comune di Palermo Raimondo Liotta. Una volta completato il pacchetto di pareri e i relativi passaggi formali, bisognerà inviare il testo alle commissioni consiliari per l’analisi degli allegati e la redazione degli emendamenti. La prima a riceverlo dovrebbe essere la Commissione Bilancio. Probabilmente nella giornata di martedì. Fra le ipotesi sul tavolo per accelerare i tempi si starebbe vagliando l’ipotesi di un tavolo permanente. Una soluzione che permetterebbe di portare il testo in aula teoricamente fra mercoledì e giovedì, in modo da poterlo votare entro i termini previsti.
Atto fuori tempo massimo, servirà una deroga al regolamento
Tecnicamente però, la delibera era già fuori tempo massimo. Secondo il regolamento infatti, le commissioni devono avere a disposizione un termine minimo di cinque giorni per esaminare la proposta di delibera. Una deadline valicata ieri sera alle 23:59. Una questione sulla quale il consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo ha presentato agli uffici un’interrogazione d’urgenza. Obiettivo: superare l’ostacolo burocratico e portare il testo in aula. Per questo il sindaco Roberto Lagalla ha convocato oggi tutti i dirigenti coinvolti a Palazzo Palagonia. L’obiettivo è arrivare ad una versione definitiva della convenzione e dei relativi allegati.
Un circostanza per la quale, questa mattina, gli esponenti di Oso-Controcorrente Ugo Forello e Giulia Argiroffi avevano espresso la propria preoccupazione. “Questo è un dato oggettivo che va chiarito alla città: il Consiglio comunale, allo stato attuale, non ha alcuna responsabilità per il mancato rispetto di una scadenza che non dipende dalla sua attività. Al contrario, il Consiglio ha dimostrato sin da subito una grande volontà di lavorare“.
“Ci auguriamo – aggiungono Forello e Argiroffi – che si possa ancora intervenire con la massima urgenza e che il Consiglio comunale venga finalmente messo nelle condizioni di esercitare il proprio ruolo, all’iter di essere completato in modo da permettere alla città di candidarsi per gli europei. Palermo ha grandi sogni e grandi aspettative sul nuovo stadio e su tutto ciò che questo progetto può rappresentare. Ma quei sogni hanno bisogno di atti amministrativi completi, di procedure corrette e di tempi rispettati”.
Il monito dalla maggioranza
Un concetto ribadito e sottolineato ancor prima dal capogruppo di Lavoriamo Per Palermo Dario Chinnici. “Il sindaco sta facendo la sua parte e il Consiglio comunale è chiamato a fare la propria, con responsabilità e senso delle istituzioni, nell’esclusivo interesse della città. È naturale che vi siano posizioni diverse e anche tentativi di rallentare un percorso così importante. Il confronto è un valore e va sempre rispettato, ma non può tradursi in un atteggiamento pregiudiziale capace di bloccare un progetto che rappresenta una concreta opportunità di crescita e sviluppo per Palermo“.
“La città ha bisogno di infrastrutture moderne, investimenti e scelte coraggiose – ha aggiunto Chinnici -. Il nuovo stadio non è soltanto un impianto sportivo, ma un’opera strategica che può generare sviluppo economico, nuova occupazione, riqualificazione urbana e maggiore attrattività. Inoltre, consentirebbe a Palermo di competere concretamente per essere tra le città ospitanti degli Europei di calcio del 2032, una vetrina internazionale che la città non può permettersi di perdere. Palermo deve guardare al futuro con la determinazione di chi vuole tornare protagonista“.
Le recenti fratture nel centrodestra
La domanda sorge spontanea: chi potrebbe avanzare tentativi di rallentamento sulla delibera? Quesito ad oggi senza risposta. C’è da dire che la coalizione a sostegno di Roberto Lagalla non ha avuto bisogno di sabotaggi esterni per frantumarsi. Ci ha pensato da sola. Nella giornata di venerdì, ovvero quando sono state votate le delibere sulla prima variazione di bilancio e sul Benessere/Trazione Animale, in aula c’erano 17 consiglieri su 40. Di questi, soltanto 10 erano appartenenti ad una maggioranza scesa a 24 esponenti dopo il transito di Natale Puma e Salvatore Di Maggio alla corte di Sud Chiama Nord. Soggetto politico fondato dall’ex candidato alla presidenza della Regione Cateno De Luca. Il vertice convocato ad inizio luglio dal primo cittadino non ha sortito gli effetti sperati. Anche perchè la partita relativa al rinnovo delle società Partecipate è ancora lontana dalla sua conclusione.
L’assistenza delle opposizioni sullo stadio Renzo Barbera
Ma il futuro dello stadio Renzo Barbera ha avuto il merito, almeno a parole, di creare una comunione di intenti. Buoni propositi ai quali si sono unite perfino le opposizioni. E’ il consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo a ribadire l’importanza del voto sulla nuova convenzione. Fatto per il quale l’esponente pentastellato rivolge un appello erga omnes ai rappresentanti del Consiglio Comunale. “Crediamo che in queste ore sia necessario evitare polemiche e contrapposizioni che non aiutano la città. Le valutazioni del Segretario Generale riguardano aspetti tecnico-amministrativi dell’iter e rappresentano un richiamo a completare correttamente tutti gli adempimenti necessari, affinché il Consiglio comunale possa pronunciarsi sull’atto nel rispetto delle regole e delle scadenze“.
“L’obiettivo deve essere uno solo – ha ribadito Randazzo -. Mettere gli uffici nelle condizioni di completare il procedimento e individuare ogni soluzione possibile e legittima affinché il Consiglio comunale possa approvare il provvedimento entro il 31 luglio, consentendo al Comune di Palermo di trasmettere la documentazione necessaria per la candidatura a Euro 2032. Il Movimento 5 Stelle farà la propria parte con spirito costruttivo e senso delle istituzioni e condivide pienamente il percorso di una convenzione di 90 anni . Non perdiamo questa occasione storica per la città di Palermo“.




