Che la marcia verso Euro 2032 sarebbe stata una corsa contro il tempo, lo si sapeva fin dall’inizio di questa maratona. Ma a meno di una settimana dalla scadenza del termine ultimo del 31 luglio per consegnare la documentazione alla FIGC, la procedura avviata dalla città di Palermo è ancora lontana dalla chiusura.
Partendo dalle buone notizie, gli uffici hanno avviato l’iter di formalizzazione della delibera. L’atto è stato caricato sulla piattaforma SIMEL alle 23:02 di venerdì 24 luglio. Uno sforzo burocratico visto raramente in questo tribolato 2026 per il Consiglio Comunale. Un passaggio avvenuto nello stesso giorno in cui il sindaco Roberto Lagalla, presente al Mercato Ortofrutticolo per un evento, ha voluto ribadire la volontà di dare ai palermitani uno stadio degno della quinta città d’Italia. La partecipazione dell’ex Rettore non è sfuggita agli attenti microfoni di Radio Palazzo. Soprattutto perchè alcuni “nemici della contentezza” di Sala Martorana hanno parlato di perplessità emerse nel centrodestra rispetto ad un evento romano promosso da FdI ma poi rinviato avente ad oggetto proprio il club rosanero.
I mal di pancia passano. I problemi tecnici della delibera no. Ed è qui che arrivano le cattive notizie. L’atto ad oggi non sarebbe votabile. Non nella sua attuale conformazione. Mancano alcuni pareri e alcuni passaggi formali da tradurre in emendamenti consiliari. Il tempo però stringe e per arrivare in tempo alla scadenza del 31 luglio tutti gli attori istituzionali coinvolti saranno chiamati ad uno sforzo supplementare.
Il futuro dello stadio Renzo Barbera, la lettera del segretario generale
A spiegare lo stato dell’arte è una nota inviata sabato sera dal segretario generale del Comune di Palermo Raimondo Liotta. Al momento infatti, secondo quanto dichiarato dall’arbitro d’aula per eccellenza, “l‘istruttoria non è, alla data odierna, completa né compiuta, e che la motivazione del provvedimento è correlativamente carente“. Tradotto, ad oggi il tecnico non si trova nelle condizioni per potere esprimere un parere di regolarità sulla delibera. Ancora più chiaro, la delibera ad oggi non è votabile.
Le formalità da portare a termine
Il primo problema riguarderebbe l’inserimento della proposta e la sua composizione. L’atto avrebbe circa 15 allegati. Fra questi figurano il progetto di fattibilità tecnico-economica a cui la conferenza di servizi decisoria hanno dato l’ok qualche giorno fa, il quadro economico del progetto di ristrutturazione e l’accordo sulle aree dell’Ippodromo sottoscritto dalla Sipet e dalla Palermo FC. Nel corpo del dispositivo però sarebbe richiamato un collegamento ad un ambiente digitale esterno contenente un elaborato della proposta. Fatto che, secondo il segretario generale, “non è conforme alle modalità di formazione e conservazione del documento amministrativo. La documentazione – aggiunge – deve essere formalmente acquisita agli atti del procedimento, con attestazione dirigenziale di corrispondenza e di immodificabilità dei contenuti, a garanzia della certezza e della tracciabilità dell’oggetto sottoposto alla determinazione consiliare“.
I problemi sostanziali
Al di là di questo aspetto prettamente burocratico, ci sarebbbe un tema sostanziale. Gli organi di controllo interno avrebbero emesso “schede aventi ad oggetto osservazioni e criticità dirette al miglioramento del provvedimento“. Vale a dire che saranno necessari alcuni emendamenti correttivi da elaborare in questi giorni in sede consiliare. Fatto che, come sopra ricordato, “riconosce che l’istruttoria non è, alla data odierna, completa né compiuta, e che la motivazione del provvedimento è correlativamente carente. L’effetto di tale impostazione è di traslare sui Consiglieri comunali un onere di integrazione istruttoria e motivazionale che compete, per legge e per funzione, agli uffici proponenti nella fase antecedente alla presentazione della proposta. Tale onere non è nella disponibilità dei proponenti e non è sanato dalla dichiarata disponibilità a collaborare in corso di procedimento consiliare“.
La volontà c’è
Anche se viene precisato in antecedenza che, “in ragione dell’esigenza di rispettare i termini perentori connessi alla candidatura della Città di Palermo a UEFA EURO 2032 e degli ulteriori passaggi procedimentali ancora necessari (pareri degli uffici, pareri delle Commissioni consiliari, iscrizione all’ordine del giorno, dibattito e deliberazione) — i proponenti hanno ritenuto opportuno avviare comunque l’iter di formalizzazione” della delibera. L’atto è quindi nella disponibilità degli esponenti di Sala Martorana. A loro spetterà l’arduo compito di adattare il documento alle esigenze tecniche espresse dagli uffici.
Ma serviranno alcune integrazioni
Prima però, servirà completare il pacchetto di pareri da corredare alla delibera. Secondo quanto scrive il segretario generale del Comune di Palermo infatti, l’atto deve essere sottoscritto con espressione dei relativi pareri di regolarità tecnica dal Capo Area del Patrimonio, dal Capo Area dell’Urbanistic e dal dirigente del Servizio Demanio; inoltre, l’atto dovrà essre istruito dalla Ragioneria Generale per il parere di regolarità contabile e infine sottoscritto dall’assessore al Patrimonio e dal sindaco. Conclusi questi adempimenti, il segretario generale potrà procedere ad accertare la regolarità tecnica dell’atto.
Stadio Renzo Barbera, il tempo è tiranno
Il tempo però è tiranno. Fatto per il quale il segretario generale chiede uno sforzo a tutti. “Si rappresenta che gli adempimenti sopra elencati, unitamente all’esame delle Commissioni consiliari, risultano allo stato non compatibili con il termine del 31 luglio 2026 indicato dagli uffici proponenti, salva una loro sensibile accelerazione. Si invitano pertanto gli uffici interessati a dare corso con priorità assoluta ai pareri mancanti, ovvero a rappresentare tempestivamente a questa Segreteria Generale l’eventuale necessità di rimodulare la tempistica indicata“. Insomma, bisogna correre. Lo sprint finale di una lunga maratona partita a fine dicembre e che vede il suo traguardo al 31 luglio. Far stare la macchina amministrativa di Palermo al di sotto del tempo spetterà al Consiglio Comunale.




