La proposta di delibera definitiva è finalmente arrivata nella disponibilità del Consiglio Comunale. Concreto passo in avanti verso il voto alla nuova convenzione sullo stadio Renzo Barbera e al relativo progetto di ristrutturazione dell’impianto di viale del Fante. Al termine di una giornata campale, contraddistinta da polemiche a volte feroci, il presidente di Sala Martorana Giulio Tantillo ha comunicato in serata l’inserimento all’ordine del giorno di uno degli atti più attesi dal popolo palermitano.
Platea nella quale ieri sera è scoppiato un piccolo “caso” rispetto alla data di possibile prelievo. Nell’ordine suppletivo firmato dal presidente del Consiglio era indicata la data del 3 agosto. Ben oltre il tempo massimo fissato dalla FIGC per il deposito del fascicolo in vista di Euro 2032. Trattasi però di un mero tecnicismo relativo alla normativa base dei lavori d’aula, la quale impone un’analisi del testo da effettuare in almeno cinque giorni all’interno delle commissioni consiliari. Termine sul quale è già intervenuta una deroga che limita a 24 ore questo lasso temporale. Un’eccezione che permetterà agli esponenti di Sala Martorana di prelevare l’atto già nella giornata di domani. Così come stabilito dalla conferenza dei capigruppo tenuta intorno all’ora di pranzo a Palazzo Palagonia.
La Regione scrive al Comune di Palermo
Lasso temporale nel quale gli uffici del Comune di Palermo hanno ricevuto una missiva dai colleghi di Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione Siciliana. A firmare la lettera è la dirigente Margherita Rizza, la quale ha chiesto novità in merito allo stato di avanzamento del progetto di fattibilità tecnico-economica dello stadio Renzo Barbera. Operazione alle quale il Governo Regionale contribuirà con un investimento da 60 milioni di euro.
“Si richiede un aggiornamento in merito all’iter istruttorio e altresì la formalizzazione della relazione descrittiva del progetto, ai fini della predisposizione dello schema di disciplinare propedeutico all’erogazione del finanziamento. Inoltre si dà evidenza che ai sensi della normativa eventuali modifiche al progetto originario dovranno essere oggetto di eventuale rivalutazione da parte dello scrivente Centro di responsabilità, fatta salva la coerenza con lo strumento programmatorio di riferimento in assenza della quale viene meno la stabilità del finanziamento stesso“.
L’assessore Alaimo difende gli uffici
A 24 ore di distanza dalla lettera della Palermo FC, arriva una nota ufficiale da parte del vicesindaco con delega al Patrimonio Brigida Alaimo. L’esponente di Fratelli d’Italia leva in alto gli scudi a difesa dei tecnici del Comune. “Gli attacchi al ragioniere generale e al segretario generale del Comune, sono del tutto fuori luogo trattandosi di due figure dirigenziali che svolgono un delicato ruolo di garanzia e controllo, che operano nell’esclusivo interesse dell’Ente e della cosa pubblica. Attribuire loro la responsabilità di eventuali rallentamenti è del tutto fuorviante e rischia di ingannare l’opinione pubblica“.
“Siamo consapevoli che l’ammodernamento dello stadio Renzo Barbera rappresenta un’opportunità importante per Palermo, con ricadute positive sotto il profilo economico, occupazionale e dell’immagine della città – aggiunge Alaimo -. Proprio per questo, è nell’interesse di tutti che il percorso venga portato avanti con serietà, trasparenza e nel pieno rispetto delle regole, al fine di produrre atti regolari ed utili al raggiungimento del grande obiettivo cui tutti tendiamo, riconoscendo lo sforzo di Palermo FC che è pronta ad investire ingenti somme in città ed ha tutto il diritto di sottoscrivere una convenzione perfettamente in regola e produttiva di effetti”.
Parere favorevoli, qualche modifica da effettuare in aula
Un progetto legato a doppio filo proprio alla sopracitata convenzione. L’atto, va detto in premessa, ha i pareri favorevoli sia della Ragioneria Generale che della Segreteria Generale. Insomma, la proposta è finalmente definitiva. Ma un paio di modifiche, comunque, andranno fatte in Consiglio Comunale. In particolare, viene proposta una riscrittura dell’articolo 6, ovvero quello relativo al piano economico finanziario. A tal proposito, la Ragioneria Generale chiede che il periodo di verifica sulla convenzione cali da dieci a cinque anni, con controlli eseguiti “mediante raffronto tra i risultati effettivamente conseguiti nel quinquennio e le corrispondenti previsioni contenute nel PEF vigente“.
Modifiche che riguarderanno anche l’articolo 9, ovvero quello relativo alle manutenzioni straordinarie per eventi eccezionali. L’impatto sulla convenzione da parte del Comune di Palermo resta invece invariato: 10 milioni di euro di contributo diretto per sostenere i lavori, con 72 milioni di euro a titolo di compensazione del canone e 27 milioni di riduzione tasse su IMU e CUP. Un pacchetto di proposte che oggi inizierà il proprio percorso nelle commissioni consiliari, per poi essere prelevato in aula nella giornata di giovedì.
Calenderizzazione al termine di una giornata campale
Una sintesi a cui l’Amministrazione Comunale e i suoi tecnici hanno lavorato alacremente negli ultimi giorni. Ma ciò non è bastato ad evitare un dibattito pubblico aperto da una lettera inviata dall’AD della Palermo FC Giovanni Gardini. Dirigente che, scrivendo ai consiglieri comunali, ha dichiarato che “quanto a Voi sottoposto stravolge radicalmente la proposta fatta dalla Società (all’esito di lunghe, talvolta dure e serrate, ma sempre leali interlocuzioni con gli Uffici) che, pertanto, non è in condizioni di procedere oltre nella prosecuzione dell’iniziativa“. Modifiche unilaterali che non sono quindi piaciute al club rosanero, anche alla luce dell’investimento suppletivo da 30 milioni di euro garantito per supportare i lavori dell’impianto.
Furenti le opposizioni
Una lettera che però non è piaciuta al mondo delle opposizioni. In una nota congiunta, gli esponenti di Oso-Controcorrente, PD, AVS e Gruppo Misto hanno definito il contenuto della missiva del club rosanero come “fatto gravissimo e senza precedenti. La società sostiene che il testo predisposto dall’amministrazione Lagalla stravolgerebbe radicalmente la proposta sulla quale si era sviluppato il percorso e chiede di tornare al testo precedentemente condiviso, prospettando in caso contrario l’interruzione dell’iniziativa. È una situazione che ci preoccupa profondamente, soprattutto perché arriva nel momento decisivo e quando il tempo a disposizione è ormai agli sgoccioli“.
Centrodestra sceglie il basso profilo
Una levata di scudi dovuta, soprattutto alla luce della scia di polemiche che si stava propagando sui social network. Diversi i post di critica pubblicati da tifosi rosanero nei confronti dei tecnici del Comune. Agone politico e sociale sul quale il centrodestra palermitano è rimasto in silenzio. La coalizione a sostegno del sindaco ha preferito non intervenire sulla questione. Bocche cucite per tutto il pomeriggio e l’intera serata di ieri.
Solo nella mattinata odierna è arrivata la prima presa di posizione fra i ranghi della maggioranza. A parlare è stato il neo-esponente di Generazione Azzurra-Palermo Domenico Bonanno. “Ai sostenitori rosanero voglio dire di stare sereni. Faremo tutto il possibile, e anche di più, per consentire alla città di cogliere questa opportunità storica. Ma proprio adesso, più che mai, c’è bisogno dell’aiuto di tutta Palermo. Serve una comunità unita, capace di fare squadra attorno a un progetto che appartiene all’intera città“.
“Per questo rivolgo un invito ad evitare polemiche inutili e una pericolosa caccia alle streghe che non giova a nessuno. Non è il momento di cercare colpevoli, perché non ce ne sono. È il momento, invece, di continuare a remare tutti nella stessa direzione, con responsabilità, equilibrio e spirito di collaborazione, per consegnare a Palermo un’opera destinata a segnarne il futuro. Se ciascuno continuerà a fare la propria parte, sono convinto che Palermo riuscirà a raggiungere un traguardo che fino a poco tempo fa sembrava soltanto un sogno“. Parole di circostanza che ripercorrono quanto già detto dal sindaco Roberto Lagalla ieri sera.
Concretamente invece c’è da percorrere l’ultimo miglio, ovvero il via libera da parte dell’aula consiliare. Prima però il Comune di Palermo dovrà affinare l’intesa con il club rosanero. Il rischio, altrimenti, è far votare al Consiglio Comunale una delibera con i pareri favorevoli ma senza che vi sia una piena comunione di intenti fra le parti. Almeno alla luce di quanto è emerso ieri.




