Si è concluso da pochi minuti il vertice convocato a Villa Niscemi per discutere della nuova convenzione sullo stadio Renzo Barbera di Palermo e del relativo progetto di ristrutturazione. Passaggi che, come ormai è noto, risultano chiave in vista della partecipazione del capoluogo siciliano all’iter per Euro 2032. Alla riunione, convocata dal presidente del Consiglio Comunale Giulio Tantillo, hanno partecipato diversi capigruppo ed alcuni consiglieri comunali in veste di sostituti. Una presenza chiave guardando al necessario passaggio in aula da effettuare prima del 31 luglio. Deadline fissata per inviare il fascicolo sull’evento calcistico continentale alla FIGC.
I presenti al tavolo
La riunione è stata molto partecipata e ha visto protagoniste tutte le parti in causa. A rappresentare la Palermo FC c’erano il presidente Dario Mirri, l’amministratore delegato Giovanni Gardini ed altri sei elementi (Francesco Barresi, Nicolas De Montanzon, Piero Ridolfo, Salvatore Di Chiara, nonchè gli avvocati Giuseppe Mazzarella e Valente Capece Minutolo). A fare le veci del Comune di Palermo invece vi erano gli assessori Brigida Alaimo ed Alessandro Anello, nonchè i dirigenti Sergio Pollicita e Francesco Trapani. Tecnici, quest’ultimi, incaricati di curare la conferenza di servizi decisoria. Organo che dovrà approvare entro qualche giorno il piano di fattibilità tecnico-economica. Ciò anche alla luce dell’accordo trovato oggi fra il club rosanero e la Sipet, società che gestisce l’Ippodromo di Palermo, sul destino dell’area cuscinetto inserita fra l’impianto ippico e lo stadio Renzo Barbera.
Il parere, la conferenza di servizi e i 30 milioni mancanti
Prima però, c’è da realizzare un passaggio preliminare all’assessorato regionale al Territorio e Ambiente. Quest’oggi infatti si sarebbe riunito il Comitato Tecnico Scientifico chiamato a dare il parere sui lavori. Atto che dovrebbe essere emesso nella giornata di domani. L’ultimo ostacolo prima della chiusura definitiva della sopracitata conferenza di servizi decisoria, prevista entro mercoledì. Bisogna correre. Il tempo infatti è tiranno. Superato quest’ultimo ostacolo, toccherà al voto sulla convenzione in Consiglio Comunale. Passaggio che verrà preceduto dalla definizione del quadro economico. All’appello mancherebbero ancora circa 30 milioni di euro. Secondo quanto riferito da alcuni presenti al tavolo odierno, vi sarebbero delle interlocuzioni in corso fra il club rosanero e il Ministero dello Sport. Resterebbe inoltre ferma la disponibilità del Comune di Palermo di mettere a disposizione circa 10 milioni di euro sotto forma di mutui arretrati e non utilizzati. In extrema ratio, a mettere la quota restante sarebbe la Palermo FC.
Stadio Renzo Barbera, ecco quando arriverà la bozza di convenzione in Consiglio
La bozza di convenzione dovrebbe arrivare così in Consiglio Comunale fra giovedì pomeriggio e venerdì mattina. A quel punto il presidente Giulio Tantillo dovrebbe girare l’atto con tanto di pareri degli uffici alle commissioni competenti. Una marcia a tappe forzate che ammetterà pochi margini di manovra. Il documento e le relative previsioni di varianti dovranno essere approvate entro e non oltre il 31 luglio. Ciò per consentire agli uffici di inviare la documentazione alla FIGC per rispettare le scadenza imposte dall’iter di Euro 2032. Fra le questioni in sospeso ci sarebbe il “piano parcheggi“. Venuta meno l’ipotesi dell’ex campo Rom infatti, le parti starebbero valutando altre opzioni. Fra queste, riferiscono fonti ben informate, ci sarebbe anche l’ipotesi di utilizzare le aree precedentemente allocate per il posizionamento, al momento rimasto nel limbo, della Grand Stand Arena. Area che, seppur per pochi metri, non è considerata parte della riserva naturale di Monte Pellegrino. E quindi gioverebbe dell’assenza di vincoli ambientali.




