L’accordo è vicino. Anche se con ogni probabilità bisognerà apportare ancora qualche piccola modifica. C’è una nuova bozza di convenzione fra Comune e Palermo FC sul futuro dello stadio Renzo Barbera. L’atto è stato vagliato dai capigruppo del Consiglio nel vertice convocato questo pomeriggio a Villa Niscemi dal presidente Giulio Tantillo. Presenti tutti i vari esponenti dei partiti di Sala Martorana, gli assessori Alessandro Anello e Brigida Alaimo, nonchè i dirigenti Sergio Pollicita e Francesco Trapani. Assenti, questa volta, i vertici del club rosanero.
Riunione dalla quale è emersa una comunione di intenti da parte degli esponenti politici di Sala Martorana, al netto di tempi stretti che lasciano pochi margini di manovre. Il cronoprogramma è a tappe forzate. Il prossimo passaggio riguarderà il deposito della delibera all’ordine del giorno in Consiglio Comunale. Un momento che potrebbe slittare di 24 ore rispetto alla tabella di marcia prevista. La Segreteria Generale e la Ragioneria Generale del Comune di Palermo hanno acquisito il testo soltanto oggi. Quindi avranno bisogna di tempo per emanare il relativo parere, al netto di possibili richieste informali di modifica. Fatto che potrebbe posticipare l’arrivo a Sala Martorana nel tardo pomeriggio di sabato.
La Palermo FC e i 30 milioni: le richieste del club al Consiglio Comunale
Possibilità di modifica limitate da un altro elemento esterno, ovvero la nota con la quale la Palermo FC ha confermato di voler apporre i 30 milioni di euro mancanti al quadro economico del progetto di ristrutturazione dello stadio Renzo Barbera. Da Roma, infatti, non è arrivata risposta. Almeno fino ad oggi. E quindi, dovendo chiudere tutto entro il termine ultimo del 31 luglio necessario a rispettare i tempi per l’iter di Euro 2032, il club rosanero ha fatto da sè. Ciò ponendo alcuni paletti.
“Resta inteso – ha sottolineato il club – che la Palermo F.C. è in grado di sostenere questo ulteriore sforzo finanziario nel presupposto che rimangano del tutto inalterate le previsioni del PFTE e, quindi, anche le disposizioni normative della Convenzione – Concessione (da ultimo caricata nei relativi link il 21.7.26) capaci di riconoscere alla Società esenzioni fiscali e risparmi, nonché attività imprenditoriali e conseguenti ricavi, il tutto come indicato nel PEF“. Una casistica nella quale rientrerebbero non solo i diritti già in capo alla concessionaria dell’impianto, ma anche alcune agevolazioni fiscali previste dal SUAP su alcune tasse comunali, in particolare IMU e CUP (Pubblicità).
Le proposte di modifica alla bozza di convenzione
Va detto che quella al vaglio del Consiglio Comunale è, al momento, solo una bozza di convenzione. Seppur definita in molti suoi aspetti. Il documento analizzato oggi pomeriggio a Villa Niscemi contiene in sè alcune proposte di modifica. A cominciare dall’articolo 4, dove i tecnici hanno chisto di inserire una rivalutazione annuale del canone di concessione (al momento fissato in 800.000 euro) sulla base degli indici ISTAT per locazioni ad uso diverso dall’abitativo. Sul fronte della durata invece, al momento fissata in 90 anni, la decorrenza del termine avverrà dal giorno nel quale la convenzione verrà sottoscritta. E non dalla fine dei lavori come era previsto originariamente.
Cambio nome, pubblicità e gestione commerciale: le facoltà del concessionario
Uno dei punti nevralgici della bozza di convenzione resta l’articolo 7, ovvero le facoltà riconosciute alla concessionaria. Ovvero alla Palermo FC. Al momento il testo prevede che la società possa installare impianti pubblicitari, purchè rivolti verso lo stadio, “sull’intera area oggetto della concessione, compresa l’area di confine (sia se fisicamente perimetrata, che non), previo pagamento dell’imposta comunale sulla pubblicità nei modi previsti dalla normativa vigente, non essendo questa ricompresa nel canone di concessione“. Resta permesso al club rosanero anche il cambio di denominazione della struttura calcistica, “sostituendo, anticipando o posponendo a detta denominazione quello via via convenuto con uno o più eventuali sponsor, previa relativa comunicazione al concedente“. Inascoltato quindi l’appello mosso dagli esponenti di Oso-Controcorrente Ugo Forello e Giulia Argiroffi.
Società di scopo e posti riservati
Fra le principali introduzioni c’è la possibilità per la Palermo FC di costituire una società di scopo che si occuperà dei lavori, la quale potrà essere parzialmente o interamente partecipata dallo stesso club rosanero. A chiudere le possibili modifiche alla convenzione c’è un tema scottante, ovvero l’articolo riservato ai posti riservati al concedente (Comune di Palermo). Al momento il testo prevederebbe la destinazione di un 1/3 dei posti della Tribuna Autorità ai componenti delle istituzioni cittadine. Vale a dire poco più di 60 posti. Qualcuno, durante la riunione, avrebbe chiesto di estendere questo limite. Ma sarà oggetto di successiva analisi da parte degli uffici.
Prossimi step: i pareri degli uffici e il deposito in Consiglio Comunale
Adesso toccherà infatti al segretario generale Raimondo Liotta e al ragioniere generale Bohuslav Basile. Per loro il compito di analizzare rapidamente ma accuratamente il testo, emettendo il relativo parere. Dopodichè, la proposta potrà essere inserita all’ordine del giorno del Consiglio Comunale e girate alle Commissioni, le quali avranno cinque giorni di tempo per analizzare la bozza di convenzione. Obiettivo: concedere il disco verde all’atto entro il 31 luglio. Ma il tempo è tiranno e ci saranno pochi margini di errore.




