Contestualmente, il Corpo forestale regionale, in quanto struttura di riferimento in materia di incendi boschivi, è chiamato a procedere alla ricognizione dello stato dei Catasti comunali delle aree percorse dal fuoco e promuovere iniziative nei confronti delle amministrazioni comunali, affinché provvedano al tempestivo aggiornamento assicurando, se necessario, anche il supporto tecnico.
“Studi, analisi e contributi tecnico-scientifici hanno richiamato l’attenzione sul rischio che le aree percorse dal fuoco possano in alcuni casi essere oggetto di fenomeni speculativi o di pressioni finalizzate a successive trasformazioni del territorio, come l’impianto di pannelli fotovoltaici – dice l’assessore Savarino – Alla luce di questo riteniamo doveroso rafforzare gli strumenti di verifica e di coordinamento tra le strutture regionali competenti, affinché ogni valutazione ambientale sia fondata sul più completo quadro conoscitivo disponibile, nel pieno rispetto della normativa vigente e secondo i principi di prevenzione, precauzione, trasparenza e imparzialità dell’azione amministrativa”.
“Questo governo regionale sta promuovendo numerose iniziative – aggiunge l’assessore – per il rafforzamento delle politiche di prevenzione degli incendi e per sostenere i Comuni in questa azione di tutela del territorio, tenuto conto che l’80 per cento dei roghi si genera a partire dai terreni incolti dei privati. In particolare, nell’ultima legge di Stabilità avevamo proposto l’istituzione di un fondo di rotazione, per sostenere gli enti locali nell’esercizio delle attività di prevenzione e dei poteri sostitutivi dei proprietari inadempienti nelle aree a più elevato rischio”.
“Un’iniziativa che non è stata approvata, ma che riproporremo nei prossimi lavori parlamentari, perché la riteniamo coerente con gli obiettivi di tutela del patrimonio ambientale regionale”, conclude.





