E’ tornato finalmente il sereno tra Lega e Mpa? Non ancora del tutto, ma servirà del tempo. Le vecchie scorie sono ancora lì. Duri bocconi amari che ancora faticano ad andare giù. Mentre c’è chi tende la mano in segno di pace c’è anche chi non dimentica le scottature. Insomma, la lunga storia tra Carroccio e autonomisti ha nuovi sviluppi e promette di averne anche in futuro.
Ad accendere la miccia è stato ieri il deputato questore della Lega all’Ars Vincenzo Figuccia. La conferenza stampa indetta per presentare e proporre il nuovo piano per rendere operative le circoscrizioni, rendendo effettivo il decentramento, è stata l’occasione giusta per lanciare alcuni messaggi agli alleati. Cateno De Luca, Democrazia Cristiana e non solo. Non sono passate inosservate le parole rivolte alla compagine politica che fa capo all’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo: “Lombardo è un uomo di grande esperienza. Nel suo movimento sta vivendo una fase di rinnovamento generazionale. Si uniranno le ragioni che ci uniscono perché sono superiori a quelle che ci dividono. Le guerre fratricide sono inutili. Siamo certi della nostra forza di metterci insieme” (CLICCA QUI).
Pace fatta e tutto archiviato? ilSicilia.it ne ha parlato con uno dei due attori protagonisti. “Con la Lega facciamo parte della stessa maggioranza e ci si incontra. Ci possono essere punti di vista differenti, come sul bando agricoltura, per cui si chiedeva la riduzione del minimale. L’assessore all’Agricoltura non ha inteso accogliere il punto di vista, può succedere“. Così il fondatore e leader dell’Mpa Lombardo che sui possibili punti di convergenza ha tagliato corto: “Non mi metto ad analizzare i punti di convergenza, apparteniamo alla stessa maggioranza che sostiene il governo regionale. Non c’è nessuna guerra, ci sono punti di vista diversi su tante cose“.
Il bando agricoltura e le divisioni della coalizione in alcuni Comuni al voto nell’ultima tornata elettorale sono, in realtà, delle ferite ancora aperte: “Noi abbiamo ritenuto che Sammartino abbia solo ottenuto il risultato di apparire come lo sponsor di La Vardera. Se la Lega non avesse sostenuto un candidato alternativo a Bronte e Agrigento, gli unici due Comuni dove hanno avuto successo i candidati di La Vardera, il leader di Controcorrente avrebbe avuto due sonore sconfitte anche lì. Nelle altre realtà locali dove si è votato non se n’è notata l’esistenza. Tutto frutto di questa scelta sbagliatissima. E’ stato un errore per la coalizione e per la stessa Lega. Forse non siamo riusciti ad avviare un dialogo franco che avrebbe potuto portare a superare le divergenza“.
E mentre gli animi appaiono sempre più distesi rispetto al primo vertice di maggioranza post amministrative (CLICCA QUI), le strade di Lega e Mpa sembrano pian piano dividersi. Ormai da settimane tra i corridoi di Palazzo dei Normanni sono sempre più insistenti le voci di un possibile asse Lega-Sud chiama Nord-Democrazia Cristiana. All’orizzonte ci sono le Regionali del 2027, ma lo scacchiere politico è in continuo movimento e tutto potrebbe cambiare ed essere sconvolto da un momento all’altro. Nulla di concreto, anche se i diretti interessati non hanno mai smentito le interlocuzioni in atto (CLICCA QUI).
“Se la Lega, la DC, dovessero convergere con Cateno De Luca sarebbe un legame in più che questa formazione avrebbe con la coalizione di centrodestra“. Ha spiegato Lombardo, che ha poi posto l’accento sulla posizione del sindaco di Taormina: “De Luca è andato una volta da solo. Questa volta ha avanzato la sua candidatura sia a destra sia a sinistra. Se si trovasse insieme alla Lega e alla DC ritengo che sarebbe da escludere una sua candidatura con una coalizione di sinistra“.




