E’ stata disinnescata dagli artificieri dell’esercito una bomba d’aereo da 115 chili, residuato della Seconda Guerra Mondiale, rivenuta a Bronte durante i lavori di scavo all’interno di un fondo privato, in contrada san Nicola.
Lo rende noto la Prefettura di Catania che ha coordinato l’intervento.
Per garantire una maggiore sicurezza e limitare i disagi alla popolazione civile è stata realizzata una “camera d’espansione”, ossia una struttura di protezione che ha consentito di ridurre notevolmente l’area di evacuazione. Successivamente alla messa in sicurezza della zona, l’ordigno è stato neutralizzato sul luogo di ritrovamento, attraverso la rimozione degli organi sensibili e successivamente trasportato in una cava per la definitiva distruzione.
Il prefetto di Catania, Pietro Signoriello, ha espresso “grande soddisfazione per la perfetta riuscita delle operazioni, ringraziando i militari del Quarto reggimento Genio Guastatori di Palermo per la professionalità e la competenza, nonché tutte le componenti del sistema di sicurezza e protezione civile che, nell’occasione, hanno operato in perfetta sinergia”.




