
L’annuncio è arrivato puntuale a mezzogiorno con l’edizione quotidiana del Bollettino della Santa Sede: Il Santo Padre ha nominato Nunzio Apostolico in Belarus il Reverendo Monsignore Ignazio Ceffalia, Consigliere di Nunziatura, elevandolo in pari tempo alla Sede titolare di Fiorentino, con dignità di Arcivescovo.
Sarà dunque un prete siciliano a ricoprire uno degli incarichi più delicati della diplomazia vaticana in un paese geopoliticamente chiave come la Bielorussia di Alexander Lukashenko.
Mons. Ignazio Ceffalia, è nato a Palermo il 28 aprile 1975. È stato ordinato sacerdote il 6 agosto 2003, incardinandosi nell’Eparchia greco-cattolica di Piana degli Albanesi. Laureato in Diritto Canonico, è entrato nel Servizio diplomatico della Santa Sede il 1° luglio 2006, ed ha prestato la propria opera presso la Nunziatura Apostolica in Ecuador, in Thailandia, nella Missione Permanente presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo, nella Sezione per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Segreteria di Stato e da ultimo in Venezuela.
L’incarico, che comporterà per mons. Ceffalia l’elevazione alla dignità episcopale, è senza dubbio molto delicato e va letto nel tentativo vaticano di distendere i rapporti con la Bielorussia, un’attività diplomatica iniziata con il predecessore di Ceffalia l’arcivescovo croato Ante Jozić che si era misurato con le dure prese di posizione delle autorità bielorusse che avevano accusato alcuni membri del clero cattolico bielorusso di aver appoggiato e in alcuni casi fomentato le rivolte del 2020 contro il Presidente Lukashenko.
Non c’è dubbio che in Vaticano la nomina di un nuovo Nunzio apostolico è un gesto di fiducia nei confronti del presidente bielorusso Lukashenko che oggi si insedia per la settimana volta come Capo dello Stato e che recentemente, a più riprese, ha mandato segnali distensivi Oltretevere.
Intanto mons. Ceffalia incassa la soddisfazione della sua diocesi d’origine, l’Eparchia di Piana degli Albanesi che in una nota oltre a esprimere felicitazioni e preghiere rileva che il Santo Padre abbia voluto affidare al prete di Piana “la missione di rappresentare la Santa Sede presso la Chiesa e le autorità della Bielorussia, promuovendo il dialogo e la cooperazione a livello ecclesiale e diplomatico”.