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L'avviso

Bando Step, dalla Regione 315 milioni per lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie avanzate nei settori deep, bio e clean tech

venerdì 19 Dicembre 2025
Regione Siciliana
Assemblea regionale siciliana

In un contesto economico sempre più orientato alla transizione verde e digitale, la Regione Siciliana ha lanciato un avviso pubblico denominato Step (Strategic technologies for Europe platform), nell’ambito del Pr Fesr Sicilia 2021-2027. La misura è rivolta a sostenere investimenti produttivi e industriali in tecnologie digitali, deep tech, biotecnologie e soluzioni energetiche pulite ed efficienti.

La dotazione finanziaria totale è di oltre 315 milioni di euro. Presentato il 16 dicembre 2025 a Palermo, l’avviso rappresenta un passo avanti per le imprese locali, offrendo finanziamenti per innovazioni che rafforzino la competitività europea. Basato sul Regolamento Ue, il programma mira a creare un ecosistema capace di affrontare le sfide della sostenibilità e della digitalizzazione.

Renato Schifani

Con questo avviso intendiamo mettere la Sicilia nelle condizioni di rispondere al meglio alla sfida per la competitività, puntando sulle nuove tecnologie del digitale e sulla tutela dell’ambiente. Sosteniamo le imprese che puntano sull’innovazione per guardare al futuro, attraverso un uso oculato e strategico delle risorse del Pr Fesr“. Ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

Un impegno finanziario consistente rivolto al tessuto produttivo, ma che guarda anche al mondo della ricerca e alle collaborazioni con investitori internazionali, nel segno di un’apertura anche culturale del nostro sistema imprenditoriale e dell’attrattività che la nostra economia sta dimostrando. “È un impegno che il mio governo ha portato avanti fin dal suo insediamento e che sta dando frutti, come rilevano gli osservatori economici“.

Il plafond finanziario dell’Avviso Step è ripartito su due azioni: la 1.6.1 che destina oltre 69 milioni a interventi nelle tecnologie digitali, deep tech e biotecnologiche; la 2.9.1 che invece ha un budget di oltre 246 milioni rivolti alle tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse.

L’avviso si rivolge a un’ampia gamma di imprese, che possono candidarsi singolarmente o in aggregazione. Sono eleggibili imprese di qualsiasi dimensione in forma singola, oppure aggregazioni con altri soggetti co-proponenti, inclusi organismi di ricerca pubblici o privati. In caso di aggregazione, il beneficiario è l’aggregazione stessa, non i singoli membri, e il partenariato non può superare i cinque componenti.
Le forme giuridiche ammesse sono esclusive: società di capitali, Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE), consorzi e società consortili, società cooperative con attività esterna, o contratti di rete con soggettività giuridica (le cosiddette “Reti-soggetto”). Tutti i soggetti devono rispettare i criteri e ciascuna impresa, sia singola che in aggregazione, può presentare o concorrere a una sola domanda, pena l’inammissibilità di tutti i progetti.

Requisiti specifici per le imprese

I requisiti variano in base alla dimensione dell’impresa.

Le grandi imprese devono essere costituite e iscritte come attive al registro delle imprese, con almeno due bilanci di esercizio approvati e depositati. Le micro, piccole e medie imprese (MPMI) richiedono almeno tre bilanci depositati, con ricavi medi delle vendite non inferiori a 1 milione di euro. Le imprese innovative e le start-up innovative, invece, devono essere iscritte nella sezione apposita del registro, senza vincoli di fatturato minimo, purché offrano un apporto tecnologico o competenze funzionali al programma, come brevetti o privative industriali.
Per le aggregazioni non ancora costituite, la valutazione della dimensione si basa sulle caratteristiche dei singoli componenti. Oltre ai requisiti standard per gli aiuti di Stato, come regolarità contributiva, rispetto della normativa antimafia e assenza di revoche di contributi negli ultimi tre anni, spicca il criterio di indipendenza finanziaria. Questo richiede che l’impresa disponga delle risorse necessarie per coprire i costi del programma. L’indice di indipendenza finanziaria è calcolato come Patrimonio netto diviso debiti totali, e deve essere almeno del 2,30% (approssimato al secondo decimale).

Ambiti finanziati: tecnologie critiche e requisiti regolamentari

L’avviso finanzia interventi in ambiti specifici: Digitale e Deep Tech, Biotech e Cleantech. Il digitale include strumenti per generare, archiviare o elaborare dati tramite processi programmati su computer. Il Deep Tech si concentra su tecnologie trasformative radicate in scienza, ingegneria e innovazione, unendo fisica, biologia, digitale, pulito e biotecnologie. Il Biotech, invece, copre applicazioni a organismi viventi per alterare materiali, producendo conoscenze, beni e servizi, inclusa la fabbricazione di medicinali critici. Il Cleantech mira a processi, prodotti o servizi che riducono danni ambientali, migliorando efficienza energetica, uso sostenibile delle risorse e protezione ambientale.

Oltre al settore, il programma deve soddisfare almeno uno dei due criteri regolamentari, ovvero apportare al mercato interno un elemento innovativo, emergente e all’avanguardia con potenziale economico significativo, o contribuire a ridurre o prevenire dipendenze strategiche dell’Ue. Gli elementi innovativi introducono novità con miglioramenti sostanziali, quelli emergenti derivano da ricerche recenti con prospettive di crescita, mentre quelli all’avanguardia sono le tecnologie più avanzate disponibili.

Per le dipendenze strategiche, la definizione evolve con cambiamenti tecnologici e geopolitici. Si fa riferimento a documenti Ue come l’aggiornamento della nuova strategia Industriale 2020 e il documento sulle dipendenze strategiche 2022. Esempi includono aumento della capacità di fabbricazione di materie prime critiche, contributo alla leadership industriale UE, rafforzamento della sicurezza dell’approvvigionamento o creazione di catene industriali.

I progetti ammissibili includono investimenti produttivi iniziali, creazione o ampliamento stabilimenti, diversificazione produzione, cambiamento processo produttivo. O attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale, collegate agli investimenti (max 20% costi) e atte a raggiungere TRL 9 prima del completamento.

La procedura di presentazione delle domande si articola in due fasi operative:
Fase I – Presentazione della domanda preliminare di accesso alle agevolazioni: dalle ore 12 del 15 dicembre 2025 alle ore 12 del 13 febbraio 2026.
Fase II – Presentazione del progetto definitivo: entro 75 giorni dalla comunicazione dell’esito delle verifiche istruttorie sulla domanda preliminare.

Edy Tamajo

Con oltre 315 milioni di euro sosteniamo investimenti strategici, innovazione e sviluppo tecnologico avanzato in Sicilia. Puntiamo a favorire la nascita e il consolidamento di imprese capaci di competere nei settori chiave per il futuro dell’Europa, trattenere talenti, attrarre nuove filiere industriali e creare lavoro qualificato“.

Afferma l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo.È una misura che guarda lontano, perché lega la Sicilia ai processi globali più innovativi e alla transizione tecnologica in corso in ambito europeo. Step non è solo un avviso, ma un segnale al mercato: la Sicilia c’è, è pronta a investire in questi settori d’avanguardia. Vogliamo accompagnare lo sviluppo industriale con strumenti moderni, trasparenti e capaci di accelerare progetti ad alto contenuto innovativo“.

Questo avviso, dunque, rappresenta un’opportunità unica per le imprese siciliane di allinearsi alle priorità dell’Unione Europea, promuovendo così una crescita sostenibile.

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