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I dati Mimit

Caro carburanti, in Sicilia il gasolio a un passo da 2,2 euro al litro. Codacons: “Si scaricano su famiglie, lavoratori e pendolari costi pesanti”

mercoledì 8 Aprile 2026

Nonostante il calo del petrolio registrato nelle ultime ore dopo la tregua annunciata tra Stati Uniti e Iran e la riapertura dello Stretto di Hormuz, in Sicilia i listini dei carburanti continuano a crescere, con il gasolio ormai a un passo dalla soglia dei 2,2 euro al litro. Un quadro che accende l’allarme tra famiglie, lavoratori e pendolari in una regione dove l’automobile rappresenta una necessità quotidiana.

foto di repertorio

Secondo l’elaborazione quotidiana del Codacons sui dati diffusi dal Mimit, oggi in Sicilia il prezzo medio del gasolio self raggiunge 2,190 euro al litro, mentre la benzina self si attesta a 1,811 euro al litro. Rispetto a ieri, il gasolio sale di 4,9 centesimi al litro, passando da 2,141 a 2,190 euro, mentre la benzina aumenta di 0,8 centesimi al litro, da 1,803 a 1,811 euro. Un balzo che spinge la Sicilia tra le regioni più care d’Italia sul fronte del gasolio.

 

Codacons, Francesco Tanasi

“È un dato gravissimo – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – perché mentre il petrolio arretra, i carburanti continuano incredibilmente a salire. Il gasolio è ormai arrivato a un soffio da quota 2,2 euro al litro e questo significa scaricare ancora una volta su famiglie, lavoratori e pendolari costi sempre più pesanti”. Per il Codacons, il nodo resta sempre lo stesso: quando le quotazioni internazionali aumentano, i rincari alla pompa scattano quasi subito; quando invece il petrolio scende, le riduzioni per gli automobilisti arrivano con estrema lentezza.

La tregua tra Stati Uniti e Iran e la riapertura di Hormuz hanno infatti coinciso con un calo del greggio, ma tale dinamica non si riflette ancora sui prezzi praticati ai distributori.

“Il rischio concreto – prosegue Tanasi – è che si realizzi ancora una volta una doppia velocità a danno degli automobilisti: gli aumenti arrivano immediatamente, mentre i ribassi procedono a rilento. È una dinamica che i consumatori conoscono bene e che non può più essere accettata”.

Il Codacons chiede quindi massima vigilanza sull’andamento dei prezzi e interventi immediati a tutela dei cittadini, alla luce di listini che collocano la Sicilia tra le aree più costose del Paese sul fronte del gasolio.

“Non è tollerabile che, nonostante il calo del petrolio, gli automobilisti siciliani continuino a pagare prezzi sempre più alti. Servono controlli, trasparenza e un intervento deciso per impedire che i cittadini vengano ancora una volta penalizzaticonclude Tanasi.

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