I lavori della III Commissione Attività Produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana proseguono nel solco delle recenti iniziative volte a rafforzare il tessuto economico dell’Isola.
A presiedere i lavori, in assenza del presidente Gaspare Vitrano, impegnato nel vertice di maggioranza, è stato il vicepresidente Salvatore Scuvera, che ha definito la giornata “proficua” e coerente con l’impegno costante della commissione.
Nelle ultime settimane il dibattito si è concentrato su misure di sostegno alle imprese, transizione ecologica e rilancio dei comparti produttivi tradizionali, in linea con le strategie regionali orientate alla sostenibilità e alla competitività. I tre punti esaminati oggi riguardano settori strategici per la Sicilia, il rilancio del comparto lapideo, il sostegno alle piccole e medie imprese con focus su welfare, sostenibilità ESG e inclusione lavorativa, e la valorizzazione del turismo rurale. Ma andiamo nel dettaglio.
Disegno di legge n. 1085: “Interventi per il rilancio del settore lapideo”
Primo punto trattato è stato il ddl 1085, di cui è primo firmatario l’onorevole Giuseppe Bica. Si tratta di un intervento correttivo e integrativo della riforma del settore lapideo già approvata nella legislatura in corso.
Scuvera ha spiegato che la norma mira a superare le criticità emerse nell’applicazione della precedente riforma, fornendo non solo semplificazioni burocratiche ma anche un quadro ordinamentale più efficace. L’obiettivo è dare “concretezza e effettività” a un comparto fortemente radicato nel territorio siciliano, che rappresenta una filiera produttiva di eccellenza con ricadute occupazionali e di export. Il settore, storicamente penalizzato da normative complesse, potrà così contare su regole più applicabili e su un sostegno concreto per competere sui mercati nazionali e internazionali.
Disegno di legge n. 1031: “Sostegno alle PMI siciliane per welfare, sostenibilità ESG e inclusione lavorativa”
Al centro della seduta anche le audizioni sul ddl 1031, già in discussione da diverse settimane. Il provvedimento della deputata del M5S Cristina Ciminnisi, punta a guidare micro, piccole e medie imprese siciliane verso un modello di sviluppo più moderno e competitivo, basato su sostenibilità culturale, parità di genere, welfare aziendale e inclusione lavorativa.
Durante la riunione sono stati ascoltati i rappresentanti di sindacati, ordini dei consulenti del lavoro e commercialisti. “Questo disegno di legge vuole dare un miglioramento qualitativo alle imprese del territorio per accedere a mercati nazionali e internazionali“, ha dichiarato Scuvera.
La commissione ha programmato di concludere le audizioni già la prossima settimana per poi aprire i termini degli emendamenti. Si tratta di un testo ambizioso che mira a trasformare le PMI siciliane in soggetti più attrattivi e sostenibili, con ricadute positive su occupazione, innovazione e responsabilità sociale.
Disegno di legge n. 353: “Norme in materia di valorizzazione del turismo rurale”
Terzo punto all’ordine del giorno è stato il ddl 353, discusso con il contributo dell’onorevole Giorgio Assenza primo firmatario. Il provvedimento intende mettere ordine in un regolamento esistente da anni, fornendo un quadro normativo più chiaro e operativo per il turismo rurale.
Scuvera ha evidenziato l’importanza strategica del settore: “Il turismo è un asset fondamentale per la Sicilia e per il nostro territorio. Vogliamo dare un supporto concreto a tutti gli operatori che lavorano in questo ambito”.
Gli obiettivi sono ambiziosi, ovvero snellire le procedure, migliorare la qualità dei servizi e favorire uno sviluppo ordinato del turismo esperienziale legato alle aree interne e rurali. Un segnale concreto per valorizzare le risorse paesaggistiche, enogastronomiche e culturali della Sicilia, spesso penalizzate da una regolamentazione frammentata.
Il vicepresidente Scuvera ha chiuso sottolineando il clima costruttivo della commissione: “Oggi è stata una giornata proficua e d’altronde questa è una commissione che ha sempre lavorato tanto“.
I tre disegni di legge rappresentano, quindi, un pacchetto organico di interventi che toccano tre pilastri dell’economia siciliana, industria estrattiva di pregio, tessuto imprenditoriale diffuso e turismo come motore di sviluppo sostenibile. L’iter proseguirà nelle prossime settimane con l’esame degli emendamenti e il voto in commissione, prima del passaggio in aula.



