Condividi
Le perquisizioni

Perquisizioni a casa e nello studio dell’ex avvocato di Matteo Messina Denaro

giovedì 21 Maggio 2026
Matteo Messina Denaro

Su ordine della Dda di Palermo, guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, carabinieri e la polizia hanno perquisito la casa e lo studio di Antonella Moceri, l’avvocata di Campobello di Mazara, legale di Matteo Messina Denaro deceduta nel 2015, legata al boss da un rapporto di amicizia.

Il marito della donna, Maurizio Passanante, proprietario terriero, è stato assassinato nel centro di Campobello nel 2008 a colpi di pistola. Lo studio legale dell’avvocatessa è passato al figlio Aurelio Passanante che non è indagato. L’avvocato difende Andrea Bonafede, il geometra che ha prestato l’identità a Matteo Messina Denaro nell’ultima fase della latitanza.

 

Messina Denaro ad ex avvocatessa: “Pensavo fossi per sempre mia”

Uno stretto legame univa il boss Matteo Messina Denaro e l’avvocatessa di Campobello di Mazara Antonella Moceri, morta nel 2015. I carabinieri e la polizia oggi hanno perquisito la casa della donna e lo studio, passato al figlio (che non è indagato). Alla vicenda gli inquirenti sono arrivati anche incrociando gli scritti del capomafia che appuntava frasi come: “Pensavo fossi per sempre mia … l’incanto di un autunno ti ha portato via. -a Malvina 10 novembre 2017”.

Così gli investigatori hanno scoperto anche uno dei nomignoli dati dal boss alla donna, Malvina appunto.   E ancora il 10 gennaio del 2016 Messina Denaro, che trascriveva anche la frase della Moceri usata dal figlio per il suo necrologio, appuntava: “c’è un limite a tutte le sofferenze, forse a un essere umano non tocca sopportare più di quanto non possa. Oltrepassato quel limite, muore da sé. Malvina tu sei stata la goccia che mi ha fatto oltrepassare il mio limite, e non ci avevo mai pensato, non ha senso ma è la realtà. Mi sono spento, sopravvivo, ma la mia vita interiore è morta, non mi importa più di nulla”.

Moceri e Malvina per chi indaga erano indubbiamente la stessa persona, ovvero la donna verso cui il capomafia “esternava affetto e non comune senso di gratitudine, definendosi a lei affine”.

L’1 maggio del 2016, poi, pochi mesi dopo la morte della donna e nella ricorrenza del suo compleanno, l’ex latitante iscriveva: “Ho sempre freddo, ma lei potrebbe averne di più. Perché dovrei cercare di stare bene? Come potrei?

Secondo gli investigatori, la donna avrebbe avuto accesso anche a effetti personali del latitante, che conosceva dal 2001, come alcuni suoi diari sui quali avrebbe anche scritto dei pensieri. Il ritrovamento dei “libricini”, scoperti a casa della sorella del capomafia Rosalia, è oggetto delle amare riflessioni di Messina Denaro che, dopo l’arresto, ne parla in una lettera alla familiare rammaricandosi di averglieli consegnati.

“Erano conservati da tanti anni, – scriveva il boss dalla cella – ma alla fine ho sbagliato io a mandarli a casa per conservarli, se li lasciavo per dove erano non li avrebbero trovati tutti questi miei pensieri tra me […] pensavo che mandarli a casa erano al sicuro ed ho sbagliato, perché questi due manoscritti che erano da te, siccome erano già completati, non li tenevo con me, erano in un altro posto, ho sbagliato a togliergli da dove erano”.

C’è la ricerca del luogo in cui Matteo Messina Denaro incontrava la sua donna, Laura Bonafede, in un periodo della latitanza – i due l’avevano soprannominato il “tugurio” – dietro la perquisizione dello studio legale e della casa di Antonella Moceri, ex avvocata del boss, deceduta nel 2015. Emerge dall’indagine, a carico di ignoti, disposta dalla dda di Palermo nel cui ambito sono scattati i controlli. Secondo i pm il “tugurio”, covo, nel quale il capomafia oltre a incontrare Bonafede avrebbe conservato cose per lui importanti, era all’interno dello stabile in cui la Moceri aveva lo studio.

 

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Riforma della dirigenza, Abbate: “Presentati 26 emendamenti, evitare che la riforma si blocchi” CLICCA PER IL VIDEO

Il presidente della I Commissione Ignazio Abbate ha deciso di allungare i tempi per la presentazione degli emendamenti, fissando il nuovo limite a martedì 16 giugno

BarSicilia

Maria Terranova a Bar Sicilia: “Termini Imerese modello per il campo largo. Candidata alle regionali? Continuo a fare la sindaca” CLICCA PER IL VIDEO

Ospite di Bar Sicilia la regina delle preferenze in quest’ultime elezioni amministrative, la sindaca di Termini Imerese Maria Terranova

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it