Oggi a Palermo i sindaci delle Isole di Sicilia per incontrare il Presidente Schifani sulla questione trasporti e diritto alla mobilità. Si è tenuto un importante e lungo tavolo tecnico tra i sindaci delle isole minori siciliane e i vertici della Regione per affrontare la crisi dei trasporti marittimi e aerei, aggravata dall’inizio della stagione turistica e dai ritardi nei cantieri del PNRR.
Abbiamo intervistato il sindaco di Favignana e delle Isole Egadi, Giuseppe Pagoto, che ci ha spiegato nel dettaglio l’esito dell’incontro e le prossime tappe del percorso istituzionale.
L’INTERVISTA
Com’è andato questo incontro con il Presidente Schifani? Può dirci qualcosa per capire l’esito della riunione?
“Intanto eravamo presenti tutti i sindaci, tranne quello di Lampedusa che è rimasto bloccato proprio per problemi di trasporto. Comunque è andato bene; abbiamo fatto una lunga riunione con il direttore dell’assessorato ai trasporti, con il capo di gabinetto dell’assessore Aricò e soprattutto con il capo di gabinetto del Presidente Schifani, Salvatore Sammartano. Il Presidente Schifani non era presente fisicamente perché impegnato all’evento della “Porta dei Bambini”, ma per noi è stato lo stesso perché abbiamo portato avanti una lunga riunione che è durata fino a tarda mattinata.
C’è stato un impegno sia da parte del direttore dell’assessorato, ma soprattutto del capo di gabinetto di Schifani, a lavorare per inserire nella prossima variazione di bilancio le risorse utili per cercare di risolvere un po’ di problemi, sia sui trasporti marittimi che su quelli aerei.”
Quali sono stati, nello specifico, i problemi principali che avete affrontato?
“I problemi affrontati riguardano in primis i trasporti marittimi, quindi gli aliscafi, i mezzi veloci e i traghetti: abbiamo parlato dei mezzi, degli orari, del fatto che non si trovano posti, degli annullamenti e del recupero delle corse. Una delle parti più importanti ha riguardato il costo dei trasporti e il rischio di un ulteriore aumento delle tariffe, che in questo momento è stato sospeso. Su questo fronte abbiamo cercato di sviscerare ogni criticità. Il tema centrale è che non ci sono spazi a bordo dei traghetti: ci sono alcuni comuni che hanno serie difficoltà a portare avanti le opere pubbliche e a terminare i lavori del PNRR perché le ditte non trovano posto per imbarcare i mezzi. Questo per quanto riguarda il settore marittimo.
Per quanto riguarda i trasporti aerei, sono state evidenziate le difficoltà di Lampedusa e Pantelleria: gli aerei sono piccoli, le persone – soprattutto i residenti – rimangono bloccate e non possono volare, rientrare sull’isola o andare a Palermo per le visite mediche. Abbiamo analizzato tutte queste questioni e adesso manderemo una nota riassuntiva di tutti i punti che sono stati comunque messi a verbale. È stata una riunione tecnica, più che un incontro politico. Ci siamo presi l’impegno di aggiornarci tra quindici giorni, perché sembrerebbe che a luglio si aprirà una finestra utile per la variazione di bilancio”.
E adesso quale sarà il percorso istituzionale? Ci sarà un passaggio all’Assemblea Regionale o con il governo?
“Sì, allora intanto il passaggio al governo è chiaro che lo farà direttamente il Presidente della Regione, che darà il via alla finestra finanziaria per integrare le risorse necessarie a compensare queste criticità. In realtà il costo dei trasporti non viene adeguato da tantissimo tempo, forse dal 2000; le risorse stanziate sono sempre le stesse. Tra l’altro, negli ultimi anni il Ministero ha delegato alla Regione Siciliana la gestione di alcune tratte, di alcuni bandi e di alcune linee, quindi servono inevitabilmente più risorse.
Il tema è chiaro: tutti i disagi che noi manifestiamo quotidianamente si scontrano poi con le necessità di riallineamento delle compagnie di navigazione, che hanno subito un forte aumento del costo dei carburanti e di tutta una serie di servizi. Noi crediamo che la Regione debba integrare i fondi per risolvere le tante questioni aperte. Riguarda tutte le isole minori, non è una questione isolata di Linosa o delle Egadi.”
Anche perché con l’avvio della stagione estiva il tema diventa ancora più scottante…
“Sì, però per la verità, più che il discorso di natura puramente turistica, abbiamo affrontato questioni di vita quotidiana e di urgenza. Oggi, per esempio, il sindaco di Pantelleria ha rappresentato il caso di cinque persone che erano ricoverate in ospedale a Palermo, dovevano rientrare a Pantelleria e non trovavano posto in aereo. Oppure i sindaci delle Eolie che si trovano in continuo stato di attesa per trovare un posto sugli aliscafi. O ancora, come dicevo, il problema dei lavori del PNRR che devono essere completati entro giugno e le ditte non riescono a raggiungere le isole perché non trovano spazio sui traghetti.
Certamente il periodo estivo aggrava ancora di più la situazione perché si sommano i flussi turistici. E la verità qual è? Negli ultimi anni il periodo turistico si è allungato e anticipato. Già a fine maggio siamo in piena stagione, quindi i bandi e i servizi si devono adeguare nel tempo a un cambiamento che è già nei fatti.
In ogni caso, non siamo usciti insoddisfatti da questo incontro. Stasera faremo un comunicato. Siamo soddisfatti perché ci siamo focalizzati su un preciso intervento governativo: se non si agisce lì, le risorse rimarrebbero le stesse e noi andremo sempre e solo a diminuire i servizi.”
Un’ultima domanda: ci può ricordare chi erano i sindaci presenti al tavolo?
“Eravamo io (Giuseppe Pagoto ndr) per le Isole Egadi, poi Riccardo Gullo (sindaco di Lipari), Domenico Arabia (sindaco di Santa Marina Salina), Fabrizio D’Ancona (sindaco di Pantelleria), Salvatore Militello (sindaco di Ustica) e Giuseppe Siracusano (il nuovo sindaco di Malfa). C’erano tutti i sindaci delle Eolie, più Ustica, Pantelleria e Favignana. In tutto eravamo sette sindaci; mancava solo il sindaco di Lampedusa Filippo Mannino perché, come ho detto, il sindaco non è potuto arrivare per un problema legato ai voli.”




