Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) e l’Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario (ANDISU) hanno siglato ieri un protocollo d’intesa che inaugura un quadro di collaborazione stabile volto a promuovere studi, proposte e iniziative congiunte sui temi del diritto allo studio, dell’housing universitario, della mobilità giovanile, del rapporto formazione-lavoro e della rigenerazione dei territori.
L’accordo resterà in vigore per l’intera XI Consiliatura del CNEL e prevede, tra l’altro, la possibilità per il consiglio di ospitare eventi promossi da ANDISU, rafforzando così il legame tra i servizi per gli studenti universitari e le più ampie politiche economiche e sociali del Paese.
“Questa collaborazione – ha affermato il presidente del CNEL Renato Brunetta – si inserisce in una visione strategica più ampia che il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro sta promuovendo per la creazione di una vera e propria “rete di reti“. Nel quadro dell’accordo con ANDISU, molti temi rilevanti e di comune impegno, come le dinamiche di mobilità dei giovani e la rigenerazione dei territori, diventano ambiti concreti su cui costruire proposte e iniziative da sviluppare insieme. L’obiettivo è mettere a sistema realtà che, come ANDISU, incorporano valori storici, economici, sociali e umani capaci di esaltare le peculiarità del nostro Paese e di contribuire, ciascuna con la propria specificità, allo sviluppo e alla coesione delle comunità“.
“Con questo Protocollo – ha dichiarato il presidente di ANDISU Emilio Di Marzio – poniamo le basi per una collaborazione strutturale con l’organo di collegamento fra istituzioni, parti sociali e società civile. Il nostro obiettivo è dare più forza alle politiche per il diritto allo studio, l’housing universitario e la transizione università-lavoro, temi cruciali per trattenere i nostri giovani talenti e rendere l’Italia un Paese più attrattivo“.
Presente alla firma, insieme ai rappresentanti di Lazio, Piemonte, Marche e Campania, anche Giuseppe Giordano, presidente dell’ERSU di Palermo, che ha sottolineato: “Il Protocollo rappresenta un passo decisivo per assicurare opportunità concrete agli studenti del Mezzogiorno. Dal potenziamento dei posti letto ai servizi di orientamento, metteremo a frutto questa sinergia per ridurre le disparità territoriali e favorire la crescita dei nostri ragazzi, elemento imprescindibile per lo sviluppo socio-economico della Sicilia e dell’intero Paese”.



