“Nella conferenza celebrata da Sud chiama Nord lunedì scorso al Salone delle Bandiere sembrava di assistere al famigerato e periodo post bellico del “pani ca tessera” (naturalmente il riferimento è sempre politico). Senza voler fare, infatti, alcuna allusione ad alcuno, (ri)vedere quel mare di candidati dentro e fuori il salone proprio nel giorno in cui dovevano essere nominati i 18 componenti dei 6 cda delle Partecipate, sinceramente dava l’impressione per molti di un’attesa di qualcosa che potesse soddisfare le più o meno legittime richieste o esigenze politiche da parte di chi comunque si sente nel diritto di chiedere il conto dopo gli ultimi (e futuri) sforzi elettorali“. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale di Libero Gioveni.
“Ma – ha aggiunto Gioveni – è proprio questo il principio che dovrebbe prevalere nella scelta delle governance dei bracci operativi del Comune? E poi mi chiedo: perché questo rinvio delle nomine da parte del sindaco Basile? Forse perché vuole valutare meglio le ben 550 istanze presentate (certamente anche da parte di chi magari ha tante competenze ma non ha alcuna tessera di partito), oppure perché (ed è evidentemente l’ipotesi più probabile), fra i papabili aspiranti ai posti di sottogoverno “a sciarra è pa putra” e quindi certi equilibri per le Regionali devono essere necessariamente mantenuti? Beh, una cosa è certa: la città attende! Perennemente attende! E non mi riferisco né alle nomine, né al giudizio del Tar che inevitabilmente la farebbe sprofondare in una lunga paralisi amministrativa per la quale le responsabilità sarebbero evidenti. Mi riferisco soprattutto alle lunghe attese per i lavori del tram a rilento, per il completamento della Don Blasco sempre più lontana, per i chilometri di strade groviera non ancora oggetto di interventi, alle emergenze idriche in diverse zone da nord al villaggio di San Filippo, alle “foreste” equatoriali in moltissimi villaggi, alla crisi del commercio sempre più pregnante, alla caotica viabilità sul viale Europa, al rimborso libri e mense alle famiglie che và a rilento, ai malumori del personale della Messina social city e di Atm, alla scarsissima manutenzione negli stabili comunali, alle tante criticità negli impianti sportivi, all’inaccettabile aumento della Tari, al bavaglio messo ai consiglieri circoscrizionali ecc… ecc… ecc… Potrei ancora continuare, ma una cosa alla volta naturalmente, no? Prima le nomine e poi, ‘comu finisci si cunta’, giusto sindaco Basile?“.




