Al via la XV edizione del Marefestival Salina Premio Massimo Troisi.
Nella Sala stampa dell’Ars, piena di giornalisti, Massimo Cavaleri, direttore artistico del Marefestival, Nicola Tarantino direttore del Sicilia Film Commission e Nadia La Malfa, giornalista e conduttrice del Premio Troisi, hanno presentato la kermesse che dal 12 al 14 giugno trasformerà l’isola eoliana in una capitale del cinema.
Con un cast stellare del piccolo e del grande schermo – da Giancarlo Giannini a Cristina Capotondi, passando per Maria Grazia Cucinotta, madrina del festival, Chiara Francini, Corinne Cléry, Vincenzo Ferrera, Aurora Quattrocchi, Marco Risi, Vincenzo De Lucia e molti altri ospiti attesi – il festival si prepara a vivere tre giorni di full immersion nella cultura, tra incontri, proiezioni e spettacoli. Durante il festival verrà anche inaugurato il nuovo porto di Malfa.
Tra le novità più attese dell’edizione 2026 spicca la presenza di Gerardo Ferrara, storica controfigura di Massimo Troisi durante le riprese de Il Postino, il film da cui nasce l’appuntamento eoliano. Proprio al grande artista napoletano sarà dedicato uno degli omaggi più significativi del festival: per la prima volta, infatti, il celebre film verrà trasformato in un’opera teatrale.
Domenica 14 giugno, in occasione della serata conclusiva, il Marefestival si sposterà nella suggestiva piazzetta di Pollara, luogo simbolo che fece da sfondo alle scene più iconiche del film. Qui la compagnia teatrale milazzese “Tabularasa” porterà in scena una reinterpretazione teatrale del film, pensata per celebrare l’eredità artistica di Troisi con l’obiettivo di restituire al pubblico le emozioni che hanno reso il film un capolavoro di fama mondiale.
“È un premio che fotografa l’iconografia del cinema siciliano. Il Postino ha reso Salina indimenticabile nella storia del cinema italiano del dopoguerra”, ha dichiarato Nicola Tarantino, direttore della Sicilia Film Commission. “Massimo Troisi riuscì a raccontare una storia straordinaria portando un nuovo neorealismo nella nostra terra, e questo premio serve anche a ricordare il grande sforzo che fece negli ultimi giorni della sua vita per completare un film a cui teneva profondamente”.
Le Isole Eolie negli ultimi anni stanno vivendo un vero boom internazionale, trasformandosi in un set sempre più ambito dalle grandi produzioni cinematografiche, da Indiana Jones a The Odyssey, confermando il crescente interesse del cinema internazionale verso la Sicilia. Allo stesso tempo, però, sotto i riflettori anche il tema del futuro del cinema e le difficoltà del settore, con un pubblico che fatica a tornare davanti al grande schermo. Un tema affrontato meno di un mese fa durante la cerimonia dei David di Donatello, mosso proprio dall’attrice “Made in Sicily” Aurora Quattrocchi durante la sua premiazione, ed è nuovamente emerso durante la conferenza di presentazione della kermesse di Salina.
Proprio su questo aspetto si è soffermato Massimo Cavaleri, fondatore e direttore artistico del Marefestival di Salina premio Massimo Troisi: “Il cinema italiano non è più quello di un tempo”, ha detto ai microfoni de ilSicilia.It. “Il cinema non è più nelle sale cinematografiche, si è evoluto e bisogna correre dietro questa evoluzione che è inarrestabile e con l’intelligenza artificiale probabilmente non avremo neanche più attori fisici. Dobbiamo adeguarci a questa trasformazione. C’è anche da dire che – ha aggiunto – forse al cinema italiano mancano un po’ di idee. Tutti vogliono fare gli attori, i ballerini, i cantanti, ma dietro le quinte chi ci sta? Chi scrive? Chi pensa? Bisogna forse tornare a chiudersi a staccare i cellulari e a pensare a qualche idea nuova”.



