Il sistema produttivo dell’artigianato siciliano soffre a causa di molteplici criticità. Tra queste le principali sono sicuremente quelle legate alla liquidità per la difficoltà degli imprenditori più piccoli di accedere ai canali di finanziamento bancari dovuta alle stringenti norme comunitarie. Poi il costo del lavoro, nello specifico i sempre più pesanti oneri contributivi; l’aumento indiscriminato del costo dei carburanti; le carenti reti infrastrutturali che non consentono uno sviluppo delle imprese, mancando nei piccoli Comuni gli insediamenti di zone artigianali.
Per risolvere la crisi servono politiche attive mirate per la formazione e l’orientamento dei giovani, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento dei territori e grantire un futuro al comparto, rafforzando gli strumenti di sostegno finanziario al lavoro svolto dalle piccole e medie imprese dell’Isola, con particolare attenzione al credito di esercizio e all’allegerimento degli oneri burocratici che gravano sulle spalle delle imprese stesse.
Questi sono stati gli argomenti trattati in Commissione bilancio dell’Ars, presieduta da Dario Daidone, su richiesta del deputato regionale della Dc Ignazio Abbate che ha chiesto l’invito in audizione del presidente del Cna Sicilia Filippo Scivoli, del segretario regionale del Cna Sicilia Pietro Giglione, del segretario Cna territoriale di Ragusa Carmelo Caccamo, del presidente territoriale Cna Ragusa Giampaolo Roccuzzo.
Per il governo regionale ha partecipato l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, seguito dal direttore generale dottoressa Giglio.
La Cna ha chiesto con forza l’approvazione di un provvediemnto che dia incentivi per i nuovi insediamenti artigianali nei centri storici per rigenerare queste aree che si spopolano. In più il rinnovo del prezziario edile fermo da tre anni.
Nel corso dell’audizione è emersa la disponibilità del governo regionale di verificare la possibilità di espletare interventi che recepiscono le istanze del mondo artigianale, una posizione condivisa da tutta la seconda Commissione.





