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Il progetto

Asp di Catania, in carico 7.000 pazienti per dipendenze patologiche

lunedì 13 Aprile 2026
Sono circa 7.000 i pazienti in carico all’Asp di Catania per dipendenze patologiche, di cui oltre 3.000 per dipendenza da sostanze stupefacenti. Ma il dato più rilevante riguarda il sommerso: le persone che non accedono ai servizi sono fino a tre volte più numerose, spesso a causa di barriere legate allo stigma sociale, alla marginalità, alla scarsa consapevolezza del bisogno di cura o alla difficoltà di avvicinarsi ai servizi sanitari tradizionali. È per intercettare questa area del bisogno che l’Asp di Catania ha avviato una nuova campagna di informazione e intervento sul territorio, rafforzando le attività di prossimità attraverso le Unità mobili.
L’iniziativa, finanziata con risorse del Fondo sanitario regionale rientra nella strategia della Regione Siciliana per il rafforzamento dei servizi territoriali e di prossimità, promossa dal presidente Renato Schifani e dall’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni.
Stiamo accompagnando un cambiamento profondo nel modo di fare sanità – afferma il direttore generale Giuseppe Laganga Senzio – in coerenza con gli indirizzi del Governo regionale, il nostro impegno è orientato a intercettare i bisogni prima che diventino emergenza, costruendo percorsi personalizzati e sostenibili. La qualità del sistema sanitario si misura oggi nella capacità di raggiungere anche chi resta ai margini e di generare fiducia nei contesti più complessi”.
Erano presenti i direttori e gli operatori dei servizi per le Dipendenze patologiche, i direttori delle strutture del dipartimento di Salute mentale, nonché delle strutture sanitarie, tecniche e amministrative dell’Azienda e i direttori di Dipartimento, insieme ai rappresentanti delle associazioni, del terzo settore e delle comunità terapeutiche regionali per le tossicodipendenze che partecipano alla Rete regionale diffusa sulle dipendenze.
Il progetto nasce da un lavoro di squadra che ha coinvolto, accanto ai professionisti sanitari, anche le strutture tecniche e amministrative in particolare le Risorse umane, il Provveditorato e l’Unità operativa complessa Servizio di prevenzione e protezione che hanno fornito un contributo determinante alla realizzazione operativa.
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