Sono passati 26 anni dalla morte del leader del Partito socialista italiano Bettino Craxi.
Il figlio Bobo, in videocollegamento dagli studi de ilSicilia.it, rende omaggio al padre per l’anniversario della sua scomparsa, morto il 19 gennaio in Tunisia. Lì è sepolto, nel piccolo cimitero cristiano della città.

Nonostante i tanti anni passati, il Paese gli rende omaggio, in ragione di una consapevolezza: quella per cui è stato protagonista di una fase importante della vita politica. Ricordato come precursore della modernizzazione del Paese e della politica italiana.
Bettino Craxi, statista italiano, è stato uno degli uomini politici più rilevanti e influenti nella storia della Repubblica Italiana, in particolare negli anni ottanta. Fu inoltre il primo socialista ad aver rivestito l’incarico di presidente del Consiglio dei Ministri.
Bettino Craxi è stata una personalità rilevante degli ultimi decenni del Novecento italiano. Parlamentare nazionale ed europeo, Segretario del Partito Socialista Italiano per oltre un quindicennio, Presidente del Consiglio dei Ministri, ha impresso un segno negli indirizzi del Paese in una stagione caratterizzata da grandi trasformazioni sociali e da profondi mutamenti negli equilibri globali. Interprete autorevole della politica estera europea, atlantica, mediterranea sostenitrice dello sviluppo dei Paesi più svantaggiati, aperta al multilateralismo, lungo queste direttrici ha affrontato passaggi difficili, rafforzando identità e valore della posizione italiana. Un prestigio che poi gli venne personalmente riconosciuto con incarichi di rilievo alle Nazioni Unite.
La crisi che investì il sistema politico, minando la sua credibilità, chiuse con indagini e processi una stagione, provocando un ricambio radicale nella rappresentanza. Vicende giudiziarie che caratterizzarono quel burrascoso passaggio della vita della Repubblica.
Bobo ricorda il padre come uomo del Mediterraneo, legato al Sud e soprattutto alla Sicilia.



