Brancaccio. La terra delle promesse non mantenute. La patria dei sogni infranti. Ma, da oggi, anche il luogo in cui il sogno di padre Pino Puglisi potrà iniziare a vivere. Sono stati consegnati i lavori per realizzare il nuovo asilo nido nel cuore pulsante della II Circoscrizione di Palermo. Un progetto travagliato. Addirittura, ad un certo punto della sua storia, definanziato a causa di problemi burocratici. Oggi però i soldi ci sono. Reperiti tra le pieghe dei Programma Operativi Complementari (abbreviato POC) ed inseriti fra i capitoli di spesa dell’ultimo avanzo vincolato. Costo dell’operazione circa 4 milioni di euro.
Presenti alla cerimonia il sindaco Roberto Lagalla, l’assessore alla Scuola Aristide Tamajo e una folta rappresentanza del Consiglio Comunale di Palermo. “Sono onorata di aver sostenuto questa battaglia in Consiglio Comunale che si è conclusa con il voto finale a favore di un’opera così importante per il quartiere – dichiara l’esponente di Fratelli d’Italia Teresa Leto -. Un nuovo spazio educativo che darà speranza e nuove opportunità per i più giovani. Questa battaglia è il risultato di uno sforzo collettivo che ha unito le istituzioni, le famiglie e i cittadini di Brancaccio. La rinascita è finalmente in atto, e il nostro impegno non conoscerà sosta“.
Brancaccio, la terra delle promesse non mantenute: il caso Maredolce
La struttura servirà a coprire il vuoto di plessi destinati all’infanzia nella II Circoscrizione. Ciò in un’area fino ad oggi terra di degrado e di incompiute. A dimostrarlo sono i muri elevati per impedire gli accessi di malintenzionati alla stazione Maredolce. La struttura, in attesa di inaugurazione dal lontano 2018, è rimasta una cattedrale nel deserto. E addirittura è finita preda di ladri e vandali, vanificando quanto era stato realizzato in passato. In molti ne hanno chiesto la riapertura, anche tramite una petizione sottoscritta da oltre 1000 cittadini. Ma nonostante le promesse del mondo politico, la fermata non rientrerebbe al momento nei progetti di RFI. Come sottolineato dal sindaco Roberto Lagalla.
“La stazione Maredolce fa parte dell’articolato dossier che abbiamo aperto con Ferrovie dello Stato – evidenzia il primo cittadino -. È una loro competenza. In questo momento però, Maredolce non è stata ritenuta una stazione in grado di poter restare in esercizio. Ciò a causa di problemi funzionali. Con l’apertura del passante ferroviario e del semi-anello inferiore, noi chiederemo una maggiore frequenza dei treni per realizzare un servizio efficiente di metrotreno. In tal senso, speriamo di potere arretrare l’area di partenza dello stesso metrotreno verso la cittá. Questo permetterebbe di riutilizzare quelle stazioni ad oggi in disuso fra la Stazione Centrale e Bagheria, come ad esempio Maredolce“.
Un cavallo pascola nella villetta intitolata a Norman Zarcone
Insomma, bisognerà aspettare. Come c’è da attendere per vedere riqualificata la villetta intitolata alla memoria di Norman Zarcone. L’area verde, al momento, versa in una condizione di degrado. Le giostre, in passato vandalizzate, sono accerchiate da una fitta selva di erbacce dove, peraltro, si aggira a pascolare perfino un cavallo. Scorci che sembrano di altre aree del Mondo ma che invece sono quotidianità nella quinta città d’Italia.
La scuola come faro di speranza: via ai lavori per l’asilo padre Pino Puglisi
In un quadro simile, l’inaugurazione del cantiere per costruire l’asilo nido da intitolare alla memoria di padre Pino Puglisi rappresenta un cambio di tendenza rispetto al passato. “È un passo atteso da tempo – ha dichiarato proprio Roberto Lagalla – quest’opera, concepita e avviata con una collaborazione a livello nazionale che ha fatto sì che il progetto potesse essere fruito dal Comune, ha trovato in passato un blocco che sembrava una maledizione. Il progetto era stato definanziato, noi abbiamo recuperato il valore economico necessario e garantito ulteriori risorse attraverso un finanziamento del Poc (Programmi operativi complementari, ndr) e una copertura ulteriore che con l’ultimo avanzo di amministrazione abbiamo potuto rendere disponibile: questo significa che abbiamo una copertura finanziaria totale, indipendentemente dal rispetto dei tempi che diventerebbero estremamente stretti rispetto alla fine di quest’anno, benché padre Pino Puglisi ci abbia abituato ai miracoli“.
Investimenti a cui si sommeranno quelli previsti per l’ex scuola Franchetti, oggi intitolata alla memoria di Sara Campanella. Plesso sul quale l’Amministrazione Comunale ha predisposto un capitolo di spesa da 2 milioni di euro.



