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I dati

Burnout: l’importanza della prevenzione in Sicilia

venerdì 27 Marzo 2026

Il burnout è un fenomeno sempre più diffuso in Sicilia e non è una buona notizia. Si tratta, nello specifico, di una forma di stress negativo correlato alla vita lavorativa.

Il termine inglese “burnout” descrive molto bene tale condizione e può essere tradotto con “scoppiato” oppure “bruciato”. La persona percepisce che non ha più energie, non riesce ad affrontare le pressioni, anche quelle più elementari, che si accompagnano allo svolgimento della sua mansione, va in ansia facilmente.

Il burnout è uno stress prolungato e cronicizzato ed è stato concettualizzato per la prima volta da Christina Maslach, che ne ha attestato la diffusione in maniera trasversale in molte professioni nel 1975. La conferma da parte dell’OMS che il burnout possa essere annoverato come una sindrome a tutti gli effetti è invece arrivata soltanto nel 2019: l’ufficializzazione è quindi avvenuta molto più avanti.

C’è però una buona notizia: il burnout può essere prevenuto alla radice non solo attraverso un supporto psicologico mirato, preferibilmente alla comparsa delle prime avvisaglie, ma intervenendo sui fattori legati all’equilibrio nutrizionale e allo stile di vita. Un  integratore di alta qualità a base di vitamine del gruppo B può rappresentare un supporto utile, poiché le vitamine del complesso B sono coinvolte nei processi che regolano il sistema nervoso e il metabolismo energetico, particolarmente sollecitati nei periodi di stress.

Come tutti gli integratori, va contestualizzato all’interno di uno stile di vita sano ed equilibrato: non sostituisce una dieta varia e bilanciata, ma può contribuire a sostenere l’organismo nei momenti in cui il fabbisogno delle vitamine del gruppo B si rivela maggiormente necessario.

Nei periodi di stress, infatti, l’organismo tende a consumare più rapidamente alcune di queste sostanze nutritive, con possibili ripercussioni sulla concentrazione, la lucidità e la stessa capacità di recupero. Ed è per questo che un supporto nutrizionale mirato risulta in grado di fare la differenza.

Le cause principali del burnout

Quali sono le cause del burnout? Si tratta di un fenomeno legato a una combinazione di più fattori. Ecco quelli più rilevanti:

  • rapporti problematici con colleghi, collaboratori e superiori;
  • carichi di lavoro eccessivi; scarsa autonomia decisionale;
  • contesti organizzativi disfunzionali.

In queste condizioni la persona tende a sentirsi demotivata, stanca, inadeguata e priva delle opportune capacità. Tende inoltre a prendersi meno cura di sé, innescando uno spiacevole circolo vizioso.

L’aumento dei casi di burnout in Sicilia

A confermare un aumento dei casi di burnout in Sicilia è un articolo apparso online sul network della Rai. I dati risalgono al 2024 e raccontano di un aumento dello stress lavoro-correlato pari al +145,8% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente: una percentuale che parla da sola in merito alla diffusione del fenomeno.

La provincia più colpita risulta Palermo, seguita a breve distanza da Catania e, questa volta in maniera meno ravvicinata, da Messina, Trapani, Ragusa, Agrigento, Siracusa, Caltanissetta ed Enna.

La novità più rilevante è l’estensione del burnout dalle sole catene di montaggio, che è l’ambito dove il fenomeno era storicamente più diffuso in Sicilia, ad altri settori, a cominciare da quello bancario.

La prevenzione del burnout e come chiedere aiuto

In Sicilia il burnout è diventato un tema sempre più centrale anche dal punto di vista istituzionale. Negli ultimi anni sono stati introdotti strumenti come il bonus psicologico e la figura dello psicologo di base, pensati proprio per facilitare l’accesso al supporto professionale e intercettare precocemente situazioni di disagio legate allo stress lavorativo.

Quando ormai il burnout è manifesto, diventa difficile risolvere da soli: il confronto con uno psicologo permette infatti di andare alla radice del problema, prenderne consapevolezza, fare un percorso di autostima e cambiamento.

L’ideale è però agire in chiave preventiva, attraverso l’impostazione di un equilibrio tra vita lavorativa e vita privata. In tal senso, anche l’equilibrio nutrizionale può avere un ruolo di supporto: le vitamine del gruppo B, essendo coinvolte nel metabolismo energetico e nel funzionamento del sistema nervoso, sono spesso considerate tra le più efficaci nei periodi di forte affaticamento mentale.

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