L’Asp di Palermo, nell’ambito dell’indagine epidemiologica per risalire al paziente zero, ha effettuato i tamponi a gran parte del nucleo familiare della piccola Anna Rosa, morta ieri per sospetta difterite. L’azienda sanitaria sta cercando di ricostruire tutta la catena dei contatti. Intanto, stamattina una ventina di componenti della famiglia della vittima sono stati nei centri vaccinali per farsi inoculare il vaccino esavalente. I tre fratelli della vittima avevano ricevuto la prima vaccinazione regolarmente.
Ricoverato anche il cuginetto
Ad aver contratto la difterite sarebbe stato anche il cuginetto della bambina. Il bimbo di quattro anni è ricoverato, ma non sarebbe in gravi condizioni. “Sta discretamente, nel senso che ha la febbre e ha un po’ di mal di gola, di placche, insomma nulla di più rispetto a una sindrome influenzale tipica. Aspettiamo domani per avere notizie certe visto che abbiamo già fatto il tampone, ma servono 48 ore perché diventi attendibile. E’ ricoverato nel reparto di malattie infettive pediatriche. In ogni caso siamo tranquilli perché è vaccinato, e la malattia non può evolversi in forme gravi“. Ha detto il direttore sanitario dell’azienda sanitaria Civico Domenico Cipolla.
“I genitori e la famiglia allargata hanno fatto la profilassi antibiotica, e tutti si stanno vaccinando – aggiunge – Quindi penso che i casi diciamo mortali non ne abbiamo più per fortuna, però dobbiamo capire e controllare. Anche l’Asp sta facendo il lavoro per controllare comunque la diffusione e ci potrebbero essere dei portatori sani, naturalmente, una volta che il batterio circola. La bambina è morta per l’effetto delle tossine, come se si fosse avvelenare, perché questo batterio produce delle tossine molto gravi. Le tossine sono sostanze proteiche che rimangono all’interno dell’organismo, non c’è pericolo di contagio“.
L’attacco ai medici sui social
“Il dolore è mio e solo mio ma vi auguro di non avere a che fare mai con medici incompetenti“. Lo scrive in un post su Facebook la madre della bambina di 4 anni morta a Palermo per un sospetto caso di difterite.
Nel post la donna afferma che “medici incompetenti hanno sottovalutato” il caso di “mia figlia, quando è stata portata diverse volte al pronto soccorso“. E aggiunge: “Noi genitori non abbiamo scambiato la difterite per tonsillite” come “la causa della morte di mia figlia“, anche se, ha aggiunto, “ancora nulla è confermato, è un sospetto difterite“. Nel post la madre della piccola Anna Rosa critica anche i media che hanno “scritto e detto alcune cose solo per fare like sul caso di mia figlia“.
Poi aggiunge: “Ci sono delle indagini in corso, di certo non contro noi genitori“, e “adesso non sto qui a perdere tempo con certa gentaglia perché il dolore è mio e solo mio ma vi auguro di non avere a che fare mai e dico mai con medici incompetenti che hanno sottovalutato mia figlia. Ci sono carte che parlano, non stupide bocche“, è un altro passaggio.
Infine, l’appello a “fare silenzio. Vi auguro – conclude il post – di non avere a che fare mai con i medici che hanno distrutto la vita di mia figlia e quella di noi genitori“.





