Perché arrivano tardi? Perché non arrivano a tutti?
Sono queste le domande da cui prende avvio l’evento “Cure palliative: il diritto incompiuto”, in programma l’11 aprile 2026 a Canicattì, presso l’Aula riunioni “Barone Lombardo”, realizzato con il contributo non condizionante di Samot onlus.
Un momento di confronto che riunirà professionisti sanitari, istituzioni e operatori del territorio per affrontare in modo diretto uno dei nodi più critici del sistema sanitario, ovvero l’accesso alle cure palliative, ancora oggi non garantito in modo uniforme e tempestivo.
La giornata si aprirà alle 8.30 con la registrazione dei partecipanti e i saluti istituzionali affidati a Santo Pitruzzella, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Agrigento. A seguire l’intervento introduttivo di Sebastiano Mercadante che entrerà subito nel cuore del tema, interrogandosi sul reale stato delle cure palliative tra diritto formalmente riconosciuto e difficoltà applicative nella pratica clinica.
La prima sessione, moderata da Geraldo Alongi, sarà dedicata alle criticità del sistema. Tania Piccione affronterà il tema delle reti di cure palliative e dei vuoti applicativi che emergono tra normativa e realtà operativa. Tommaso Favara si concentrerà sull’eleggibilità dei pazienti e sui criteri decisionali, con un approfondimento sui limiti clinici e sulle responsabilità professionali.
Adriana Malfitano porterà il focus sull’integrazione tra cure attive e cure palliative, evidenziando le difficoltà nel rendere concreta la simultaneous care, mentre Antonio Petronaci interverrà sulla pianificazione condivisa delle cure, ancora poco diffusa nella pratica.
Dopo il coffee break e il confronto tra professionisti, i lavori proseguiranno con la seconda sessione, moderata da Giorgio Trizzino, che sposterà l’attenzione sul tema delle responsabilità decisionali, con la tavola rotonda “Canicattì: laboratorio possibile?”.
Le conclusioni saranno affidate a Gaetano Catalano, con un intervento che richiama l’attenzione sulla necessità di scelte concrete per rendere effettivo il diritto alle cure palliative.
L’evento è accreditato ECM ed è rivolto a medici di tutte le discipline, con l’obiettivo di stimolare un confronto operativo e favorire l’individuazione di soluzioni applicabili nel contesto territoriale.




