Il capitolo Finanziaria è solo apparentemente chiuso. Il tortuoso viaggio che ha portato all’approvazione della legge di Stabilità, nella tarda notte tra sabato 20 e domenica 21 dicembre, ha lasciato dietro di sé parecchi strascichi. Non si tratta, dunque, solo delle fratture all’interno della coalizione di centrodestra, ma anche dei 77 articoli scartati dalla Manovra (CLICCA QUI). Non verranno cestinati. Il loro futuro è già segnato e proprio in queste ore è passato tra le mani delle Commissioni all’Ars.
Una divisione netta tra ordinamentali e spesa. I primi saranno in tutto cinque, ben distinti e separati per Commissione (Affari Istituzionali; Attività Produttive; Ambiente, Territorio e Mobilità; Cultura, Formazione e Lavoro; Salute). Il secondo, il collegato di spesa, sarà oggetto di esame della II Commissione Bilancio, presieduta da Dario Daidone. Il testo è stato già depositato e sarà discusso da martedì 27 gennaio, dopo la scadenza per la presentazione degli emendamenti fissata per venerdì 23 (CLICCA QUI). Tra tutti i ddl è quello che avrà maggior tempo a disposizione. Come stabilito dalla conferenza dei capigruppo dovrà incassare il disco verde della Commissione entro venerdì 13 febbraio.
Ma cosa contiene lo stralcio? In totale si tratta di 23 articoli, per un bacino di risorse pari a poco meno di 40 milioni di euro. La cifra attuale potrebbe lievitare con l’approvazione di alcuni emendamenti nel corso dei lavori in Commissione. Per coprire le spese la Regione attingerà dai fondi globali, una riserva da circa 100 milioni di euro.
Tra gli interventi più sostanziosi i 10 milioni di euro per gli interventi a sostegno alle imprese agricole per i danni da plasmopara viticola e per le esportazioni, destinati al sostegno delle imprese operanti in Sicilia che subiscono gli effetti connessi agli andamenti congiunturali dei mercati esteri. L’articolo prevede la costituzione di un plafond nell’ambito del Fondo Sicilia, destinato all’erogazione di contributi a fondo perduto per l’abbattimento degli interessi sui mutui in essere dall’1 luglio 2025 erogati da banche e intermediari finanziari alle micro imprese e pmi aventi un’unità produttiva nel territorio della Regione per programmi di investimento o per fabbisogno finanziario circolante nonché per l’abbattimento dei costi di trasporto merci a carico delle imprese siciliane.
Quest’ultima rappresentava una delle misure bandiera del governo regionale, così come i 500mila euro destinati alla Missione Speranza e Carità per pagare i debiti maturati al 31 dicembre 2025 nei confronti di Amap. Tra le misure più chiacchierate anche i 2 milioni di euro in favore delle attività commerciali ubicate in località ad alta valenza turistica delle Città metropolitane, penalizzate, in termini economici, dalla chiusura al traffico della viabilità. A sollevare alcuni dubbi erano stati alcuni deputati dell’opposizione, tra cui il leader di Controcorrente Ismaele La Vardera.
Tanto spazio è dedicato anche alla provincia di Messina. La cifra più cospicua riguarda i 6,8 milioni di euro per il completamento degli interventi nel settore idrico che prevedono un cofinanziamento del gestore Amam, attualmente in corso di esecuzione nella città dello Stretto, finanziati a valere sul Pnrr. Ammonta, invece, a un milione di euro il contributo ai Comuni colpiti dagli eventi alluvionali dell’ottobre 2009. Il 50% andrà al Comune di Messina e il restante sarà suddiviso tra i Comuni di Fiumedinisi, Scaletta Zanclea e Itala, in proporzione alla popolazione residente. Per Santa Lucia del Mela 100mila euro per gli eventi di “RespiArte”.
Tra gli articoli anche un sostegno da 500mila euro l’organizzazione di eventi sportivi di rilievo nazionale ed internazionale. Previsti 3 milioni di euro per l’acquisizione al demanio della Regione Siciliana di beni di elevato valore naturalistico e di rilevante interesse pubblico, ricadenti all’interno delle Aree naturali protette regionali per finalità di conservazione, gestione e ripristino naturalistico. All’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani Birgi sono destinati 600mila euro per la riqualificazione infrastrutturale dell’edificio air-side ex Ospedaletto. Un contributo da un milione di euro è previsto per i Consorzi Universitari che operano in territori nei quali insistono uno o più siti Unesco, che distano dagli atenei di riferimento oltre i 180 chilometri e di cui sono soci città con popolazione inferiore ai trentacinquemila abitanti.
E poi ancora: un milione per le Ciminiere di Catania, colpito da un incendio nel novembre scorso; 500mila euro per gli allevamenti regionali; 300mila euro per le aziende zootecniche, per gli allevamenti colpiti da focolai di anaplasma bovis e anaplasma centrale; 200mila euro in favore dei Comuni appartenenti al consorzio “Cultura e tradizioni dei Castelli di Sicilia”; un contributo alla Fondazione “Sebastiano Tusa” da 250mila euro, per promuovere e valorizzare la figura di Tusa e per la realizzazione di progetti di rilevanza internazionale.
Modifiche sono state previste sull’erogazione del contributo annuale da 392mila di euro alla Fondazione Villa De Pasquale, esteso anche alle annualità successive a quelle già previste per legge, ma anche in materia di accesso ai fondi gestiti da Irfis FinSicilia, di tassa automobilistica e di indennità per le farmacie rurali.



