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Gli aggiornamenti sul caso

Donna accoltellata a Catania, catturato l’ex marito in fuga

venerdì 3 Aprile 2026

E’ stato catturato dai carabinieri di Catania il 56enne sospettato di aver accoltellato l’ex moglie di 51 anni, ieri sera nel rione Picanello, ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Cannizzaro di Catania con ferite di arma da taglio. L’uomo è stato condotto nella caserma dell’Arma per essere interrogato.

Era uscito da qualche settimana dal carcere, dove era detenuto per reati contro il patrimonio, il 56enne per ore ricercato dai carabinieri perché sospettato di avere accoltellato ieri sera la donna, ferendola gravemente. La donna aveva deciso di separarsi. L’aggressione è avvenuta in strada, davanti a un negozio, dove l’uomo sarebbe arrivato a bordo di uno scooter. Ci sarebbe stata una lite: la vittima avrebbe cercato riparo nell’attività commerciale, ma è stata raggiunta e colpita con diverse coltellate.

L’uomo ha abbandonato sul posto lo scooter e l’arma utilizzata, un coltello da cucina, fuggendo a piedi.

Era stato scarcerato il giorno della festa delle Donne, l’8 marzo scorso, il 56enne. L’uomo è stato individuato da carabinieri in piazza Giambattista Pergolesi, nello stesso quartiere dell’aggressione e condotto al comando provinciale dell’Arma. In caserma è stato sottoposto ai preliminari rilievi da parte di carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche che è riuscita a isolare campioni di sangue dai suoi indumenti per essere analizzati.
 La coppia ha quattro figli, di cui uno minorenne e, secondo quanto emerso nelle prime fasi investigative, il gesto sarebbe maturato in un contesto di forte conflittualità familiare. L’uomo avrebbe raggiunto la vittima a bordo di uno scooter, aggredendola sul marciapiede e inseguendola anche all’interno di un esercizio commerciale dove la donna aveva tentato di trovare riparo, per poi allontanarsi rapidamente, abbandonando sul posto il mezzo e l’arma utilizzata, un coltello da cucina.

La 51enne è stata soccorsa e trasportata all’ospedale Cannizzaro di Catani a dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per le ferite riportate al torace, al collo, all’addome, gli arti superiori e inferiori. Ad operarla un equipe di medici multidisciplinare composta da specialisti di chirurgia generale, chirurgia toracica e chirurgia vascolare. Si è reso necessario anche un intervento di cardiochirurgia e quindi la donna è stata trasferita alla clinica Morgagni. Sul posto per i rilievi i carabinieri della Sezione investigazione scientifica del comando provinciale che hanno recuperato l’arma del tentato femminicidio e un giubbotto. Le indagini dei militari dell’Arma sono coordinate dalla procuratrice aggiunta Liliana Todaro, che coordina il pool di magistrati di Catania che si occupa di reati contro le fasce deboli.

La 51enne accoltellata ieri sera a Catania, vittima di tentato femminicidio, è ricoverata nella Terapia intensiva della clinica Morgagni, “in respiro spontaneo”, e viene “monitorata costantemente nei suoi parametri vitali, al fine di garantire una pronta risposta a qualsiasi variazione del suo stato clinico” e le sue condizioni, al momento, “sono stabili e sotto stretto controllo“. E’ quanto rende noto un bollettino medico della clinica Centro Cuore Morgagni di Pedara.

La paziente, attualmente ricoverata nella Terapia intensiva del Centro Cuore di Pedara – si legge nel bollettino – è stata trasferita dall’ospedale Cannizzaro di Catania in seguito a gravi lesioni traumatiche che hanno interessato diversi organi. L’entità e la gravità del quadro clinico hanno richiesto un intervento tempestivo e coordinato da parte di più équipe specialistiche. Sono stati coinvolti i reparti di cardiochirurgia, chirurgia toracica, chirurgia addominale, radiologia-imaging e anestesia, operando in sinergia con la direzione del dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e la direzione sanitaria. Questo approccio multidisciplinare ha permesso di gestire con efficacia le complesse esigenze della paziente“.
Nel rispetto della privacy della paziente e della sua famiglia – conclude la clinica – non verranno diffuse ulteriori informazioni dettagliate. Tuttavia, qualora si verificassero sviluppi significativi, i media e il pubblico saranno aggiornati in merito alle condizioni generali della paziente“.

La situazione sta procedendo in maniera direi quasi miracolosa, perché la paziente è stata vittima di plurime ferite da arma da taglio e almeno tre hanno minacciato organi vitali e in particolare una le ha toccato il cuore“.

Lo ha detto Federico Pappalardo, direttore della Terapia intensiva del Centro Cuore Morgagni di Pedara sulle condizioni della 51enne vittima ieri sera a Catania di un tentato femminicidio.
Fortunatamente – ha aggiunto il medico – le lesioni provocate a questo livello, così come a livello del polmone, seppur gravi, in questo momento sono stabili e ci hanno permessi di svegliarla e di metterla in respiro spontaneo. Direi quasi un miracolo, perché è una questione millimetrica“.
Quando è arrivata dall’ospedale Cannizzaro di Catania – ha sottolineato – le condizioni della paziente erano estremamente delicate perché aveva una lesione veramente minacciosa a livello del cuore che avrebbe potuto mettere a repentaglio la sua vita in tempi brevissimi“.

La valutazione dei colleghi – ha osservato Pappalardo – è stata per un atteggiamento conservativo, quindi non è stato necessario sottoporla a un intervento chirurgico stamane. E una rivalutazione ha consentito di ulteriormente essere ottimisti e quindi procedere poi per il risveglio della paziente, la sua estubazione. Allo stato attuale noi riteniamo che sia obbligatorio mantenere ancora per 24-48 ore la massima prudenza“.

“Li ho visti crescere a tutt’e due, si erano fidanzati da ragazzini, non ci posso credere che sia accaduto, siamo tutti increduli, io sono scioccata. Certo hanno avuto un matrimonio burrascoso perché lui è stato più volte arrestato. Hanno avuto quattro figli, ma non vivevano più nel nostro quartiere. Lei ha sempre lavorato. Lui era tornato libero da poco, dopo sette anni di carcere”. Lo afferma, parlando con i giornalisti, una conoscente della 51enne accoltellata dall’ex marito.

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