Acquisizione del bene, concessione di alcune porzioni o richiesta del diritto di superficie. Sono queste le tre opzioni fra cui dovranno scegliere i quattri team in gara nel bando “Reinventing Cities”, scelto per rilanciare l’ex Chimica Arenella di Palermo. Questa mattina, presso la Sala Stampa di Palazzo Palagonia, il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore alla Rigenerazione Urbana Maurizio Carta hanno presentato i dettagli del cosiddetto “addendum“. Un documento che apre la fase due del bando europeo e fruirà da linea guida non solo per i partecipanti ma anche per la commissione sterna che dovrà decidere, il prossimo autunno, quale progetto sarà meritivole fra i quattro attualmente in gara.
Novità anche sul fronte dello smaltimento dei rifiuti presenti nell’area di via Papa Sergio I. Secondo quanto dichiarato dal sindaco, le operazioni di bonifica saranno a carico dei privati e faranno parte delle operazioni preliminari ai lavori veri e propri. Soldi a cui vanno aggiunte le spese di realizzazione dei progetti e, in caso di acquisizione, le risorse necessarie al passaggio di proprietà. In tal senso, secondo quanto dichiarato dall’assessore alla Rigenerazione Urbana Maurizio Carta, il valore del bene si aggirerebbe “intorno ai 9 milioni di euro“.
Il futuro dell’ex Chimica Arenella: Solidità economica, tutela ambientale ed usi temporanei
In questa fase, i quatto team in gara dovranno entrare nel dettaglio delle loro proposte, scandendo tempi e modalità di realizzazione dei progetti di rigenerazione urbana. Grande importanza sarà data alla solidità economico-finanziaria delle alternative. I gruppi di lavoro infatti dovranno trovare dei finanziatori privati capaci di realizzare quanto promesso. Tutto al netto della necessità di rispettare le indicazioni previste dall’addendum. A cominciare dalla tutela ambientale.
“C’è una parte importante di monitoraggio, in termini di riduzioni di emissioni ed inquinamento – dichiara l’assessore Maurizio Carta -. Tutti gli elementi previsti dovranno essere inseriti nei progetti. Dagli spazi di socialità, agli impianti sportivi e così via“. L’esponente di Lavoriamo Per Palermo auspica l’integrazione dei cosiddetti “usi temporanei“. Affidamenti in periodi limitati di tempo che possano fungere da ponte durante i lavori. “Un’area di 86.000 metri quadrati non si trasforma in un attimo. E’ un modo per rianimare l’area mentre la stessa si sta trasformando“.
Questione rifiuti, in futuro bonifica sarà a carico dei privati
Secondo quanto previsto dal cronoprogramma, la seconda fase si aprirà a partire da oggi, con l’apertura della data room destinata ai finalisti. I team avranno tempo di perfezionare le proposte fino al 18 luglio. Termine ultimo fissato per la presentazione dei progetti. Infine, entro l’autunno 2026, la commissione esterna incaricata dovrà scegliere il progetto vincitore.
Fino ad allora, si dovrà garantire la tutela dell’ex Chimica Arenella. L’area della VII Circoscrizione continua ad essere oggetta di continui ed indiscriminati abbandoni di rifiuti. A volte anche speciali. I tentantivi messi in campo dall’assessorato al Patrimonio si sono rivelati fino ad oggi vani, costringendo gli uffici di Palazzo delle Aquile a ricorrere a numerosi interventi di bonifica.
Questione sulla quale ha fatto il punto il sindaco Roberto Lagalla. “L’Amministrazione ha fatto ciò che doveva, mettendo in sicurezza l’area e ripulirla dai rifiuti. E’ chiaro che questo è uno dei tanti esempi di inciviltà che caratterizzano alcuni comportamenti in questa città. E’ chiaro che il tema della bonifica è incluso all’interno dell’attività che dovrà essere svolta dal vincitore del pubblico concorso“.
M5S: “Comune proceda a bonifica”
Questione sulla quale il M5S chiede invece all’Amministrazione un intervento in prima persona. In particolare, Antonino Randazzo, Simone Aiello e Giovanni Galioto auspicano “un atto di responsabilità immediato: procedere senza ulteriori rinvii alla bonifica integrale dell’area dell’ex Chimica Arenella, a tutela della salute pubblica e della dignità del territorio“.
Ad oggi, aggiungono i due esponenti pentastellati, “non vi è alcuna certezza sui tempi in cui l’ex Chimica Arenella cesserà di essere una discarica a cielo aperto. Appare inoltre in contrasto con la realtà l’affermazione secondo cui l’area sarebbe stata “messa in sicurezza”: il portone risulta tuttora aperto, sia di giorno sia di notte, consentendo un facile accesso e favorendo il continuo abbandono di rifiuti. I residenti della borgata Arenella non possono più tollerare questa situazione“.




