Servizi più sicuri, veloci ed efficaci per cittadini ed imprese. Il Comune di Favignana investe nella digitalizzazione al fine di migliorare l’accessibilità, l’efficienza e la trasparenza delle pratiche amministrative.
Gli uffici comunali saranno connessi con la Piattaforma digitale nazionale dati, al fine di favorire l’interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi di dati delle pubbliche amministrazioni e dei gestori dei servizi.
L’adesione alla piattaforma rappresenta un’importante passo verso la modernizzazione, consentendo di erogare servizi in modo più sicuro ed efficiente. Grazie a questo sistema, sarà possibile inoltre velocizzare le pratiche amministrative, riducendo al minimo le attese per gli utenti non più obbligati a fornire informazioni già in possesso della pubblica amministrazione.
“Continuiamo a investire per avere un Comune sempre più connesso e collegato con i cittadini e gli altri uffici pubblici e assicurare servizi fruibili sempre più agevolmente”, dice l’assessore Antonino Gentile.
Nelle settimane scorse è stato affidato alla ditta Maggioli anche il servizio di censimento e digitalizzazione dei cimiteri di Favignana, Levanzo e Marettimo, al fine di migliorare l’accesso agli atti e l’utilizzo di una piattaforma di gestione dedicata per la trascrizione e gestione delle richieste.
“A breve – aggiunge l’assessore Gentile – sarà affidato anche il servizio di organizzazione, digitalizzazione e archiviazione delle pratiche edilizie, attualmente dislocate in più sedi”.
“Crediamo fermamente che la digitalizzazione dei servizi sia fondamentale per migliorare l’efficienza e la trasparenza della nostra Amministrazione”, dichiara il sindaco Francesco Forgione. “Con l’implementazione della Piattaforma Digitale Nazionale Dati e l’adozione di nuove tecnologie, stiamo compiendo passi importanti verso un Comune più moderno e orientato al futuro. Continueremo a lavorare, con l’assessore Gentile e gli uffici, per garantire ai nostri cittadini e alle imprese un accesso semplificato ai servizi e una migliore fruibilità delle informazioni”.