Creare nuove iniziative sul territorio senza dimenticare il respiro internazionale dell’ente. Sarà un 2026 di “solidità e prospettiva” quello della Fondazione Taormina Arte. A dirlo, in un’intervista rilasciata ai microfoni de ilSicilia.it, è stato il sovrintendente Felice Panebianco.
Panebianco: “Per il 2026 le parole d’ordine saranno solidità e prospettiva”
L’esponente della Fondazione Taormina Arte ha tirato le somme del 2025, parlando di “un anno di grandi traguardi raggiunti. Abbiamo realizzato tantissime manifestazioni che hanno portato lustro all’ente, come quelle legate al centinario di Andrea Camilleri“. Panebianco passa poi in rassegna i risultati raggiunti dal Taormina Film Festival e del Festival Internazionale. Un cartellone artistico che ha portato nel comune ionico kermesse culturali e personaggi di spicco nazionale ed internazionale, come Clara, Nina Zilli e l’attore Michael Douglas.
Il 2025 si è chiuso da meno di due settimane. Adesso è il momento di pensare al 2026 che sarà. In tal senso, Felice Panebianco ha già le idee chiare. “Le parole d’ordine saranno solidità e prospettiva. Abbiamo dimostrato che la Fondazione, anche da un punto di vista economico, è in grado di camminare da sola, divenendo un punto di arricchimento per la Regione Siciliana, soprattutto dal punto di vista culturale. Siamo riusciti in questo obiettivo anche grazie al sostegno mostrato dall’assessorato regionale al Turismo. Chiusa una fase di ristrutturazione da parte dell’ente, si guarda al rilancio dell’ente e alle iniziative sul territorio. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare il respiro internazionale della Fondazione Taormina Arte. Dobbiamo permettere alla Sicilia di essere presente sempre di più nel dibattito artistico internazionale“.




