Condividi
I dati aggiornati

Fse 2.0, Sicilia in linea sui target ma resta il nodo dell’utilizzo: criticità diffuse in tutta Italia

venerdì 3 Aprile 2026

La Sicilia non ha perso i fondi del PNRR per il Fascicolo sanitario elettronico 2.0 e questo è il primo punto da chiarire. Gli obiettivi legati all’alimentazione del sistema risultano raggiunti e i dati lo confermano. I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta che hanno effettuato almeno un’operazione sul fascicolo sono il 93,2%, un valore molto vicino alla media nazionale del 95,2% rilevata dal Ministero della Salute.

Il vero problema emerge quando si guarda ai cittadini. In Sicilia l’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico si ferma al 3% negli ultimi 90 giorni. Su  circa 787.000 cittadini con almeno un documento pubblicato nel fascicolo, poco più di  22.000 hanno effettuato un accesso recente. È un dato estremamente basso, ma non isolato. A livello nazionale, infatti, la quota di utilizzo resta limitata e si attesta intorno al 27%, segno che la difficoltà riguarda tutto il Paese, anche se in alcune regioni è meno marcata.

Anche il consenso alla consultazione conferma questa distanza tra sistema e cittadini. In Sicilia si ferma al 26%, mentre la media nazionale arriva al 44%. Il dato va letto insieme alle modalità di funzionamento del fascicolo. Il sistema resta chiuso finché il cittadino non accede e non esprime una scelta.

Sul piano tecnico la Regione continua ad alimentare il fascicolo, soprattutto attraverso il sistema pubblico. Il settore privato procede più lentamente, anche per i costi di adeguamento tecnologico che deve sostenere. La presenza diffusa di laboratori privati in Sicilia rende questo passaggio più complesso rispetto ad altre realtà, ma il processo è avviato e in crescita.

Il nodo centrale resta però il Patient Summary, il profilo sanitario sintetico che dovrebbe contenere le informazioni essenziali del paziente. Le scadenze nazionali fissavano un obiettivo del 70% di copertura, ma questo traguardo non è stato raggiunto dalle regioni entro le scadenze previste.

Il ritardo sul Patient Summary non nasce da un blocco locale, ma da un processo che si è costruito nel tempo con continui aggiornamenti normativi e tecnici. Le specifiche sono state definite e ridefinite, costringendo le regioni e i fornitori di software ad adeguamenti progressivi. Questo ha rallentato la messa a regime di uno strumento che, a differenza di altri flussi, non si alimenta automaticamente ma richiede un intervento diretto del medico. Non si tratta quindi solo di tecnologia, ma di organizzazione del lavoro clinico.

In questo contesto la Sicilia mostra un elemento di forza sul fronte della formazione, soprattutto per medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. 

A Palermo oltre l’80% di questi ha già completato il percorso formativo, considerando le diverse fasi tra FAD e presenza, con numeri assoluti molto elevati che superano le 600 unità formate. Segue Messina, dove la formazione risulta tra le più avanzate.

Ragusa e Siracusa si collocano su livelli intermedi, con percentuali rispettivamente intorno al 70% e oltre il 75% per i medici di medicina generale. Caltanissetta invece si attesta su valori più bassi ma comunque superiori al 60%. Agrigento mostra un andamento più lento, con circa il 48% dei medici formati, mentre Trapani si mantiene poco sopra il 50%.

Restano più indietro alcune realtà come Catania, dove la formazione dei medici si ferma intorno al 18%, ed Enna, dove il percorso è ancora agli inizi e le percentuali si aggirano sotto il 10%.

Il processo è comunque attivo in tutta la Regione e mostra un trend in crescita. Inoltre i dati,  sopra citati, collocano la Sicilia tra le realtà più avanzate a livello nazionale. La Sicilia, appunto, si posiziona nella “top five” delle regioni più virtuose.

 

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

La crisi energetica attanaglia le imprese siciliane, Abbate: “Subito una variazione di bilancio con misure ad hoc” CLICCA PER IL VIDEO

Le aziende siciliane non posso più aspettare, serve un intervento che combatta concretamente la crisi energetica che sta colpendo il tessuto produttivo dell’Isola.

BarSicilia

Bar Sicilia, a Pasqua con Salvo Tomarchio: “Rimpasto? Una staffetta interna alla coalizione e colmare i deficit di rappresentanza” CLICCA PER IL VIDEO

Salvo Tomarchio è l’ospite della puntata n.360 di Bar Sicilia. Ex assessore della giunta Trantino, l’esponente di FI sbarca a Sala d’Ercole nel 2024.

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it