Storie austere e affascinanti, avvolte nel mistero tra ombre, curiosità e leggende. I Castelli siciliani nascondono tra le loro mura storie antiche, che hanno segnato il passato dei terrori, ripercorrendo e riportando alla luce ere lontane e in parte dimenticante. Il Castello di Taormina e le sue grotte sono un chiaro e lampante esempio. Entrambe sono visitabili: l’Armeria dei Saraceni e la Grotta del Prigioniero.
Si racconta che l’Armeria dei Saraceni fosse principalmente utilizzata come deposito di armi. In caso di attacco improvviso, le armi venivano distribuite agli uomini di guardia situati nella sovrastante torre, strategicamente pronti a difendere il Castello. Un’altra leggenda, invece, dipinge la grotta come un rifugio sicuro e luogo di riposo per i soldati. Al suo interno si trovano due figure a grandezza naturale, raffiguranti un guerriero arabo e uno normanno, entrambi rivestiti con armature originali del loro tempo. Queste figure sembrano sorvegliare silenziosamente la grotta, come se fossero ancora pronti ad affrontare un nemico invisibile, rendendo l’atmosfera della grotta ancora più suggestiva e solenne.
La Grotta del Prigioniero racchiude sofferenze e penitenze. Si crede che fosse utilizzata come prigione per i nemici catturati. I prigionieri erano rinchiusi in questa angusta cella per giorni, legati al muro con catene, nell’attesa che fosse deciso il loro destino. Questa detenzione aveva lo scopo non solo di privazione della libertà, ma anche di indurre nei prigionieri un profondo pentimento per le loro azioni. Il senso di oppressione e isolamento doveva essere tale da far riflettere ogni prigioniero sulla gravità dei propri atti mentre aspettava di conoscere il proprio fato. All’interno, per rappresentare al meglio l’obiettivo della grotta, si trova un prigioniero incatenato.
Il Castello di Taormina, conosciuto anche come Castello Arabo-Normanno, Castello Saraceno o Castello di Monte Tauro, si erge maestoso a 397 metri di altezza, regalando un panorama unico a 360 gradi. Da qui lo sguardo abbraccia lo Stretto di Messina, il versante ionico, la valle dell’Alcantara, le pendici dell’Etna e, verso ovest, la città di Catania e i Monti Peloritani. Proprio per la sua posizione privilegiata è soprannominato anche “il Castello dei Quattro Panorami”.
Si raggiunge percorrendo una suggestiva scalinata panoramica scavata nella roccia che parte dalla chiesetta della Madonna della Rocca. La struttura, dalla caratteristica forma trapezoidale, conserva ancora le alte mura perimetrali, una torre di vedetta, una cisterna per l’acqua piovana, un corridoio sotterraneo utilizzato per le scorte e due grotte visitabili. Una scenografica scalinata a ventaglio conduce al mastio, la parte più alta del Castello.
La visita permette di esplorare questi affascinanti spazi e di scoprire la storia e l’architettura del sito grazie a strumenti innovativi. Con il biglietto d’ingresso, al costo di 10 euro per una visita di circa 50 minuti, i visitatori ricevono:
• Un’audioguida digitale, fruibile direttamente dal proprio smartphone, collegata ai pannelli presenti nel percorso.
• Una mappa digitale interattiva, disponibile in più lingue, con 21 punti di interesse.
Il Castello è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 16:00. In altri periodi dell’anno gli orari possono variare.
È possibile acquistare il biglietto direttamente in biglietteria o online al seguente link: www.castelloditaormina.it/biglietto-online/
Inoltre, il Castello di Taormina è disponibile tutto l’anno come location unica per eventi privati, matrimoni, iniziative aziendali, servizi fotografici e cerimonie istituzionali.
Visita il sito www.castelloditaormina.it oppure scrivi per maggiori informazioni a: info@castelloditaormina.it





