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Le novità introdotte

Inps, al via nuovo ISEE 2026: più sostegno per le famiglie con figli e per accedere alle misure di inclusione sociale

martedì 13 Gennaio 2026

Dal 1° gennaio 2026, il sistema di protezione sociale italiano compie un passo decisivo verso una maggiore equità con l’introduzione di un calcolo ISEE più favorevole, mirato specificamente a sostenere la natalità e l’inclusione sociale. Come comunicato dall’INPS con il messaggio n. 102/2026, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto criteri premiali per le famiglie con figli, potenziando significativamente le franchigie sulla casa e le scale di equivalenza.

L’Inps in un messaggio precisa che il nuovo valore dell’indicatore si applica ad assegno di inclusione, supporto per la formazione e il lavoro, assegno unico e universale per i figli a carico, bonus asilo nido e forme di supporto domiciliare, bonus nuovi nati.

Un aspetto fondamentale della riforma è la gestione automatizzata: l’Inps ha già aggiornato i propri sistemi per garantire il ricalcolo d’ufficio delle domande sospese, riducendo gli oneri burocratici per i cittadini.

 

Le novità ISEE introdotte per il 2026

Con il messaggio n. 102 del 12 gennaio 2026, l’Inps ha fornito le prime indicazioni operative sulle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026 in materia di ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, in vigore dal 1° gennaio 2026.

La misura, prevista dall’articolo 1, comma 208, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, interviene in attesa dell’adeguamento del Regolamento ISEE (D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159) e introduce criteri di calcolo più favorevoli per l’accesso ad alcune prestazioni sociali.

Il nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione si applica esclusivamente alle seguenti misure:

  • Assegno di inclusione (ADI);
  • Supporto per la formazione e il lavoro (SFL);
  • Assegno unico e universale per i figli a carico (AUU);
  • Bonus asilo nido e forme di supporto domiciliare;
  • Bonus nuovi nati.

Per tutte le altre prestazioni continuano a valere gli indicatori ISEE ordinari.

Il nuovo Isee prevede un innalzamento significativo della franchigia sul valore dell’abitazione principale, che sale a 91.500 euro per la generalità dei nuclei familiari e a 120.000 euro per le famiglie residenti nei Comuni capoluogo delle città metropolitane, ricorda l’Inps.

A questi importi si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.  Vengono inoltre rafforzate le maggiorazioni della scala di equivalenza Isee in base al numero dei figli presenti nel nucleo familiare, rendendo il calcolo dell’indicatore più favorevole per le famiglie numerose.

Le maggiorazioni più favorevoli della scala di equivalenza in base al numero di figli:

  • 0,10 con due figli;
  • 0,25 con tre figli;
  • 0,40 con quattro figli;
  • 0,55 con almeno cinque figli.

In attesa dell’aggiornamento ufficiale del modello DSU, dell’attestazione ISEE e delle relative istruzioni, l’Inps ha già adeguato le proprie procedure informatiche. Dal 1° gennaio 2026, nella compilazione della DSU Mini e della DSU Integrale è possibile indicare anche i nuclei familiari con due figli nelle sezioni dedicate. Restano invece invariate le modalità di calcolo per le prestazioni riferite al nucleo familiare ristretto.

Le domande di prestazione che, sulla base dell’Isee ordinario 2026, avrebbero avuto esito negativo vengono temporaneamente sospese e successivamente riesaminate automaticamente con il nuovo Isee più favorevole, senza necessità di ulteriori adempimenti da parte dei cittadini.

Resta confermata, per le Dsu precompilate, l’esclusione automatica dal patrimonio mobiliare dei titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postali dal patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro per nucleo familiare.   

Questa misura favorisce soprattutto le persone anziane e le famiglie a basso-medio reddito, che tradizionalmente investono in questi strumenti per la loro sicurezza e semplicità.

Diversamente, per la presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) in modalità autodichiarata l’esclusione deve essere effettuata dal dichiarante. Per l’assegno unico e universale, gli importi relativi ai mesi di gennaio e febbraio 2026 continueranno a essere calcolati sulla base dell’ISEE valido al 31 dicembre 2025, garantendo continuità nei pagamenti, conclude l’Inps.

“L’intervento sull’Isee si inserisce in una linea di azione chiara che mira a rendere il welfare sempre più aderente ai bisogni reali delle famiglie, rafforzando equità, inclusione e corretto accesso alle prestazioni”, afferma il presidente Inps Gabriele Fava, assicurando che l’Istituto “ha attivato con tempestività le procedure necessarie per la determinazione del nuovo Isee, così da consentire ai cittadini di utilizzare senza ritardi uno strumento essenziale per l’accesso a numerose misure socio-assistenziali”.

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