Agrigento non è solo la Valle dei Templi, ma un cuore antico che batte nei vicoli, dove il tempo si posa dolcemente. La Cattedrale di San Gerlando (XI secolo) domina il colle, faro di pietra le cui linee severe celano un interno luminoso, in un equilibrio di forza e grazia.
Simbolo della stratificazione siciliana è la Chiesa di Santa Maria dei Greci, eretta su un’antica area sacra pagana, dimostrando la capacità dell’isola di accogliere e fondere culti e memorie.
Lasciato il colle, la strada verso il mare ci guida a Sciacca, avvolta in un’aria che profuma di zolfo e sale. Nel centro antico, la Chiesa Madre (Madonna del Soccorso) conserva una discreta semplicità medievale, fatta di silenzio e pietra chiara.
L’antico incontra il moderno nella Chiesa di San Nicolò la Latina, l’ultima traccia normanna cittadina, oggi trasformata dall’artista Lucia Stefanetti in un vibrante laboratorio di arte contemporanea.
Il mare tra Agrigento e Sciacca è il respiro che unisce terra e storia. Su queste coste, secoli di arte, devozione e tradizione si intrecciano. Mentre il sole si spegne sul porto di Sciacca, tra reti e riflessi d’oro, si capisce che questa Sicilia non si racconta soltanto, ma si vive, portandosi dentro l’eco incessante del mare.
La trasmissione “Invito in Sicilia, le meraviglie di Casa Nostra” è realizzata in collaborazione con la Regione Siciliana, assessorato ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana- Dipartimento dei beni culturali e dell’Identità Siciliana.
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