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La problematica

Messina, la denuncia di Gioveni (FdI): “Abbonamenti gratis ai bus negati agli studenti”

venerdì 11 Settembre 2026

“Ogni anno di questi periodi è sempre la solita musica, che però va assolutamente cambiata!”

“Il riferimento – denuncia il capogruppo di Fratelli d’Italia Libero Gioveniè alle centinaia di studenti che per un abbaglio normativo e regolamentare, certamente obsoleto, non possono usufruire dell’abbonamento gratuito per recarsi a scuola!

Quale sarebbe la regola ostativa?

Semplicemente il fatto – sintetizza Gioveni – che lo studente che risiede nella Circoscrizione dove risulta ubicata la scuola che si frequenta, non ha diritto all’abbonamento, a meno che non risulti nel certificato di residenza che la propria casa di abitazione sia ubicata in un villaggio o contrada!

Ma andiamo per ordine.

Ciò che regolamenta questo divieto è la vecchissima L.R. 24/73 e le successive L.R. 14/2002 e L.R. 4/2003 – chiarisce il consigliere – che però evidenziano due palesi incongruenze.

La prima: La legge del 1973 era stata pensata esclusivamente per gli studenti dei piccoli Comuni che si recavano in una scuola ubicata in altro Comune, ma le modifiche introdotte nel 2002 e 2003 erano state pensate QUANDO LE CIRCOSCRIZIONI A MESSINA ERANO BEN 14, quindi con una bassissima possibilità per gli studenti di ritrovarsi la propria scuola nella stessa Circoscrizione di residenza!

Ma con la riduzione delle Circoscrizioni da 14 a 6 (oggi 7) e quindi con territori molto più vasti – evidenzia l’esponente di FdI – è ovvio che vi siano molti casi in cui vengono negati gli abbonamenti ma che, proprio per la rilevante distanza fra scuola e abitazione, tale condizione geografica genera comunque una discriminazione!

Giusto per portare un esempio. Uno studente del Quasimodo o del Minutoli che risiede a Camaro Superiore o a Bisconte, nonostante la lunga distanza o percorso urbano che richiede più autobus da prendere, NON HA DIRITTO all’abbonamento perché queste scuole risultano ubicate nella medesima Circoscrizione di appartenenza, che è in questo caso la terza!

La seconda incongruenza: Se nel certificato di residenza dello studente che frequenta una scuola ricadente nella stessa Circoscrizione risulta la parola “villaggio” o contrada, l’abbonamento invece viene rilasciato, per cui, per esempio, uno studente dell’Istituto Minutoli che risiede a “villaggio” Aldisio, paradossalmente HA DIRITTO all’abbonamento, nonostante a scuola lo stesso studente ci potrebbe andare (e probabilmente ci va) anche a piedi!

E’ evidente, quindi – conclude Gioveni – che occorre porre rimedio a questo obbrobrio normativo; ma nelle more che in Regione qualcuno ci pensi (e di questo certamente mi farò carico con la mia deputazione), invito il Sindaco Basile e l’assessore alla pubblica istruzione Vadalà ad intervenire con una DEROGA nei confronti di tutti quegli studenti che sono vittime di questi cavilli normativi, certamente poco comprensibili e digeribili alle loro rispettive famiglie!

“Ogni anno di questi periodi è sempre la solita musica, che però va assolutamente cambiata!”

Il riferimento – denuncia il capogruppo di Fratelli d’Italia Libero Gioveni – è alle centinaia di studenti che per un abbaglio normativo e regolamentare, certamente obsoleto, non possono usufruire dell’abbonamento gratuito per recarsi a scuola!

Quale sarebbe la regola ostativa?

Semplicemente il fatto – sintetizza Gioveni – che lo studente che risiede nella Circoscrizione dove risulta ubicata la scuola che si frequenta, non ha diritto all’abbonamento, a meno che non risulti nel certificato di residenza che la propria casa di abitazione sia ubicata in un villaggio o contrada!

Ma andiamo per ordine.

Ciò che regolamenta questo divieto è la vecchissima L.R. 24/73 e le successive L.R. 14/2002 e L.R. 4/2003 – chiarisce il consigliere – che però evidenziano due palesi incongruenze.

La prima: La legge del 1973 era stata pensata esclusivamente per gli studenti dei piccoli Comuni che si recavano in una scuola ubicata in altro Comune, ma le modifiche introdotte nel 2002 e 2003 erano state pensate QUANDO LE CIRCOSCRIZIONI A MESSINA ERANO BEN 14, quindi con una bassissima possibilità per gli studenti di ritrovarsi la propria scuola nella stessa Circoscrizione di residenza!

Ma con la riduzione delle Circoscrizioni da 14 a 6 (oggi 7) e quindi con territori molto più vasti – evidenzia l’esponente di FdI – è ovvio che vi siano molti casi in cui vengono negati gli abbonamenti ma che, proprio per la rilevante distanza fra scuola e abitazione, tale condizione geografica genera comunque una discriminazione!

Giusto per portare un esempio. Uno studente del Quasimodo o del Minutoli che risiede a Camaro Superiore o a Bisconte, nonostante la lunga distanza o percorso urbano che richiede più autobus da prendere, NON HA DIRITTO all’abbonamento perché queste scuole risultano ubicate nella medesima Circoscrizione di appartenenza, che è in questo caso la terza!

La seconda incongruenza: Se nel certificato di residenza dello studente che frequenta una scuola ricadente nella stessa Circoscrizione risulta la parola “villaggio” o contrada, l’abbonamento invece viene rilasciato, per cui, per esempio, uno studente dell’Istituto Minutoli che risiede a “villaggio” Aldisio, paradossalmente HA DIRITTO all’abbonamento, nonostante a scuola lo stesso studente ci potrebbe andare (e probabilmente ci va) anche a piedi!

E’ evidente, quindi – conclude Gioveni – che occorre porre rimedio a questo obbrobrio normativo; ma nelle more che in Regione qualcuno ci pensi (e di questo certamente mi farò carico con la mia deputazione), invito il Sindaco Basile e l’assessore alla pubblica istruzione Vadalà ad intervenire con una DEROGA nei confronti di tutti quegli studenti che sono vittime di questi cavilli normativi, certamente poco comprensibili e digeribili alle loro rispettive famiglie!”.

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