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L'inaugurazione

Messina, l’Arco di Cristo Re torna alla città: oggi la riapertura della viabilità

mercoledì 5 Agosto 2026
Federico Basile

L’Arco di Cristo Re torna pienamente fruibile. Con il completamento delle ultime attività di cantiere, il monumento viene riconsegnato alla città insieme alla riapertura della viabilità lungo il viale Principe Umberto.
I sopralluoghi tecnici effettuati stamani dal dirigente della V Direzione di Palazzo dei Leoni, Giacomo Villari, dal Responsabile del Servizio Roberto Siracusano, dal Responsabile Unico del Procedimento Concettina Spagnolo e dal direttore dei lavori Andrea Taranto hanno consentito di verificare il regolare avanzamento delle attività fino alla conclusione dell’intervento.
La strada è rimasta chiusa fino al completamento delle operazioni finali, necessarie per consentire, in condizioni di piena sicurezza, lo smontaggio dei ponteggi residui. Con l’ultimazione delle lavorazioni viene ripristinata la circolazione nei due sensi di marcia, restituendo ai cittadini e alle linee del trasporto pubblico locale una viabilità regolare.


Finanziato dalla Città Metropolitana di Messina nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 5, Componente 2, Investimento 2.2 “Piani Urbani Integrati” –, il progetto è stato realizzato con un investimento complessivo di 340 mila euro. La consegna definitiva dei lavori è avvenuta il 23 febbraio 2026, mentre le opere principali sono state ultimate il 29 giugno scorso. I successivi 37 giorni sono stati dedicati agli interventi di finitura e allo smontaggio progressivo del ponteggio.
Il contratto prevedeva un termine di esecuzione di 210 giorni naturali e consecutivi; i lavori sono stati invece completati in 162 giorni, con un significativo anticipo rispetto alla tempistica prevista.
Il recupero dell’antica cinta muraria daziaria di via delle Mura, in località Cristo Re, rappresenta il primo stralcio funzionale del più ampio programma di riqualificazione del complesso monumentale e ha riguardato gli interventi prioritari per la messa in sicurezza del manufatto.
Le opere hanno interessato il restauro conservativo dei prospetti lato viale Boccetta e lato Cristo Re, la messa in sicurezza e il rifacimento dei muretti del camminamento sommitale, oltre al consolidamento strutturale dell’intradosso della volta dell’arco.
La Direzione dei Lavori è stata affidata dalla Città Metropolitana di Messina, mentre il Coordinamento della Sicurezza in fase di esecuzione è stato svolto da Francesco Mento nell’ambito dell’incarico conferito alle società 3TI Italia S.p.A. (mandataria), SPERI S.p.A. e ALCOTEC S.p.A. (mandanti).
L’impresa appaltatrice è il Consorzio Integra Soc. Coop., che ha affidato l’esecuzione al consorzio C.I.P.A.E. Soc. Coop., il quale ha operato attraverso la propria consorziata ESSEVI Costruzioni S.r.l. Direttore tecnico di cantiere è Vincenzo Savoca. Alcune lavorazioni sono state eseguite dalla ditta subappaltatrice ESSEPI Costruzioni S.r.l.
L’opera è stata realizzata nel rispetto delle prescrizioni di tutela paesaggistica attraverso l’impiego di materiali e tecniche compatibili con le caratteristiche costruttive originarie della cinta muraria, perseguendo gli obiettivi di sicurezza, conservazione e valorizzazione del bene storico.
L’attività di alta sorveglianza della Soprintendenza ha accompagnato l’intero percorso attraverso un confronto costante con la Direzione dei Lavori, consentendo di affinare le scelte progettuali ed esecutive e di garantire la piena coerenza dell’intervento con i principi del restauro conservativo.
Con la conclusione dei lavori, Messina recupera un bene storico consolidato sotto il profilo strutturale e valorizzato nella sua identità architettonica. La riapertura del viale Principe Umberto consente il ritorno alla piena funzionalità di uno degli assi viari più importanti del centro urbano, riconsegnando alla comunità un luogo simbolo della storia cittadina.

“La restituzione dell’Arco di Cristo Re alla città rappresenta un risultato significativo per Messina e per il suo territorio. Abbiamo lavorato per mettere in sicurezza e valorizzare un luogo della memoria collettiva, coniugando la tutela del patrimonio storico con le esigenze di funzionalità urbana. Questo risultato è stato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, tecnici e imprese coinvolte”, dichiara il sindaco metropolitano Federico Basile.

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