Dimissioni per andare al voto anticipato in primavera o proseguire fino alla scadenza naturale del mandato fino al 2027? E’ il dilemma che da molte settimane anima il dibattito politico a Messina e che potrebbe essere sciolto sabato prossimo dal sindaco Federico Basile e dal leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, come filtra da più parti.
Le dimissioni anticipate del sindaco, che diverrebbero definitive trascorsi 20 giorni dalla comunicazione, consentirebbero al movimento di De Luca di giocare d’anticipo rispetto ai competitor riproponendo la candidatura di Basile nella tornata elettorale di primavera, sfruttando l’effetto “sorpresa” e cristallizzando il consenso ottenuto negli ultimi anni a prescindere dai partiti di centrodestra e centrosinistra che non hanno ancora aperto il dossier candidature. Inoltre votando quest’anno, riflettono ambienti politici, De Luca potrebbe poi concentrare i propri sforzi su regionali e nazionali del 2027. Il dilemma potrebbe essere sciolto sabato prossimo nella conferenza stampa, annunciata ma non convocata, da De Luca: “Non prendete impegni per sabato mattina, si saprà tutto sulle dimissioni di Basile”. In primavera andranno andare al voto 61 comuni tra cui Agrigento e Enna.




