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Le dichiarazioni

Miccichè: “Anche il furto in politica aveva delle regole in Sicilia, ora sono saltate. Gallo? Mi ha fatto fuori da FI”

venerdì 12 Giugno 2026

Dal caos in Forza Italia al caso Gallo, fino alle previsioni sulle prossime elezioni regionali e la futura legislatura. Gianfranco Miccichè si è raccontato all’Ansa senza peli sulla lingua. Il deputato regionali dopo una lunga militanza tra le fila di FI oggi è tra i fondatori del movimento Grande Sicilia.

“L’odio” nel centrodestra e la necessità di una svolta

Anche il furto in politica un tempo aveva le sue regole, si pensi al finanziamento illecito ai partiti, era un sistema. Quelle regole in Sicilia sono saltate, la corruzione dilaga e chi ruba lo fa per interessi personali e familiari. Nei partiti non comanda più nessuno e di conseguenza la politica non esiste più. C’è in atto un disastro, il livello di ignoranza dei politici è inaudito. Si è capito in questi anni che la premier Meloni è brava, ma attorno a sé ha il deserto dei tartari e quanto sta accadendo nell’isola ne è la prova: Fratelli d’Italia non esiste, e c’è il liberi tutti. La situazione è grave, nel centrodestra prevale l’odio e il flop ad Agrigento e a Marsala lo dimostra“.

Durante la campagna referendaria quando giravo chiedendo di votare a favore del referendum sulla giustizia la risposta che ricevevo era sempre la stessa, anche da persone a me vicine: ‘volete cambiarla perché siete tutti inquisiti’. Questa è la percezione che la gente ha del centrodestra“. Per Miccichè servirebbe un cambio di rotta. “La politica bisogna che si ritrovi – sostiene – Certo mi rendo conto che non è affatto semplice. Anche perché mi chiedo chi dovrebbe gestire questa svolta? Giusi Savarino? Edy Tamajo? Gaetano Galvagno? Elvira Amata?”.

In questa fase c’è un odio profondo – riflette Miccichè – soprattutto verso Raffaele Lombardo, Luca Sammartino e Totò Cuffaro. Ad Agrigento non ha vinto Ismaele La Vardera lo sappiamo tutti: per Michele Sodano hanno votato al secondo turno la Lega e anche i Fratelli d’Italia di Giusi Savarino hanno lavorato per La Vardera“.

Voto anticipato in Sicilia? Per Miccichè si può fare

E’ realistico che si vada al voto anticipato in Sicilia, non penso però a ottobre, ma ad aprile dell’anno prossimo. In questo momento ci sono tre candidati nel centrodestra Giorgio Mulè (Fi), Marco Falcone (Fi) e Cateno De Luca (ScN) ma possibile che FdI proponga un suo nome. Nessuno di loro si ritirerà – sostiene – perché nei partiti non comanda nessuno e Roma questa volta non riuscirà a incidere nella scelta. Ma siccome nessuno col sistema attuale potrà ottenere più del 30% dei voti è ovvio che serve una soluzione: per me si dovrebbe abolire l’elezione diretta del governatore e introdurre la sfiducia costruttiva. Bisogna sedersi e governare questa riforma. Le alleanze – aggiunge Miccichè – vanno costruite dopo il voto e non prima, solo cosi si potrà uscire dal disastro attuale. Perché se si va di nuovo all’elezione di un governatore-imperatore la Sicilia non avrà possibilità di salvezza. Non è pensabile – conclude – che il Parlamento siciliano sia considerato un fastidio dal presidente della Regione, mai un dibattito d’Ala e l’assenza del governatore quando si esaminano le leggi è insopportabile“.

Gallo e la sommossa in Forza Italia

Se un personaggio come Riccardo Gallo Afflitto, che a stento parla in italiano, promette o millanta di potere organizzare incontri con la premier Giorgia Meloni e con Paolo Berlusconi è chiaro che sono saltate le regole nei partiti. Quando c’ero io Forza Italia aveva 400 sedi in Sicilia ora vi sono eletti-nominati che non conoscono sindaci e consiglieri comunali del proprio partito“. Ha dichiarato Miccichè citando il deputato regionale di Forza Italia indagato nell’ambito dell’inchiesta sul Cefpas di Caltanissetta.

Non era mai successo in passato che il presidente della Regione arrivasse in Parlamento durante la Finanziaria affidando al presidente dell’Ars un pacchetto di fondi a disposizione dei deputati. Dissi a Schifani “se proprio lo vuoi fare almeno gestisci tu questa partita”. Il risultato sono state le mance che ognuno a gestito a proprio piacimento. Ma è normale che Gallo abbia fatto spostare con una norma la sede del Cefpas per favorire sua moglie? Se ha un merito Gallo ha quello di avermi fatto fuori, è stato lui a ordire la sommossa contro di me quando ero alla guida di Forza Italia“.

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